Alta velocità: Sapri pronta a scendere in piazza

SAPRI. La comunità del Golfo di Policastro è pronta a scendere in piazza per protestare contro lo “scippo” dell’alta velocità. Il 23 ottobre si terrà una manifestazione organizzata dal Comitato Civico 1987, riunitosi ieri pomeriggio per discutere della questione.

Alta velocità a Sapri: scatta la protesta

Si è trattato dell’ennesimo incontro per fare il punto sulla situazione con gli amministratori locali. Ma ad essere presenti erano soltanto due sindaci: quello di Vibonati Manuel Borrelli e quello di Caselle in Pittari Giampiero Nuzzo. Il Comune di Ispani era rappresentato dal consigliere Consolato Caccamo, mentre per Sapri era presente il solo consigliere di minoranza Giuseppe Del Medico.

Il Comitato Civico 1987 aveva già organizzato altri confronti nelle ultime settimane riuscendo ad ottenere la promessa da parte dei sindaci del territorio di impegnarsi per fare voti a RFI e al Ministero dei Trasporti affinché venisse prevista una variante al nuovo tracciato dell’Alta Velocità. Quest’ultimo, transitando per il Vallo di Diano, escluderebbe tutta la costa. L’obiettivo fortemente voluto dal territorio è invece quello di garantire una fermata a Sapri.

Fin ora, però, nessuna risposta è arrivata, né giungono indicazioni positive in tal senso. Ecco perchè si è scelto di non aspettare oltre, confermando lo stato di agitazione e organizzando una manifestazione di protesta.

Le reazioni

Duro il commento di Emanuele Vita, segretario del comitato, deluso proprio dall’assenza all’incontro dei rappresentanti delle istituzioni. Ma la comunità non si arrenderà e dopo la manifestazione del 23 ottobre, qualora non dovessero esserci ancora risposte, si andrà anche oltre con le proteste. Una scelta che ha trovato concorde il neo sindaco di Vibonati Manuel Borrelli e ilprimo cittadino di Caselle Giamnpiero Nuzzo. C’è andato giù duro, invece, Giuseppe Del Medico: “Già il 9 febbraio abbiamo detto che ci stavano togliendo l’alta velocità, è passato un anno e ancora si prende tempo. La via istituzonale è già fallita. Abbiamo seguito questo percorso ma ora dobbiamo svegliarci e renderci conto che tutto è già deciso“, ha detto.

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