Condotta del Faraone: convocata conferenza di servizi

«La distribuzione dell’acqua nel Cilento è affidata a tubi molto usurati, che giungono a disperdere fino all’80% della risorsa. La condotta del Faraone, spina dorsale del sistema distributivo locale, che parte da Rofrano per raggiungere Montecorice e Sapri, ne è l’esempio più clamoroso, marcito fino all’inverosimile e all’irreparabile lungo tutta la linea». Così il senatore cilentano Francesco Castiello.

La svolta potrebbe però essere dietro l’angolo: «Fino a qualche mese fa era rimasto nell’abbandono, senza alcun progetto di risanamento, affidato a assurdamente a inutili e costose riparazioni. Oggi una forte iniziativa politica del Movimento 5 Stelle e dei comitati popolari ha coinvolto tutte le istituzioni, dal Senato al Ministero delle Infrastrutture, dalla Prefettura di Salerno alla Regione Campania, al Consac, producendo finalmente progetti, finanziamenti, gare», ha aggiunto il Parlamentare.

Oggi si è alla fase della gara per la sostituzione del tubo del Faraone da Rofrano a Roccagloriosa, e ai progetti cantierabili per altri due lotti, che riguardano gran parte del tratto tra Roccagloriosa-Palinuro-Montecorice, che oggi hanno superato tutte le fasi dell’istruttoria ministeriale e stanno per essere finanziati.

Ciò alleggerirà di molto la pressione sulle sorgenti e le condotte del Gelbison, che tuttavia rimangono molto usurate e bisognose di ulteriori interventi sostitutivi da Novi Velia fino a Casal Velino e sulle reti interne dei comuni.

«Vallo della Lucania, oggi approvvigionata in parte durante i mesi estivi dalle acque della diga di Cannalonga potabilizzate ad Angellara, si avvantaggerà notevolmente dei finanziamenti sul Faraone e potrà finalmente ritornare a disporre su tutta la sua rete delle sorgenti del Gelbison, che sono le migliori e le più salutari dell’intero sistema distributivo cilentano», ha aggiunto Castiello.

«Il Ministero ha confermato che entro il mese di ottobre si terrà la Conferenza Stato – Regioni, all’interno del quale si provvederà ad approvare il progetto di ristrutturazione dell’acquedotto del Faraone», ha concluso il parlamentare pentastellato.

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Sergio Pinto

Inizia da giovanissimo l'attività di giornalista, dapprima collaborando per una radio locale, poi fondando un free press nel territorio di Casal Velino. Successivamente ha lavorato con i quotidiani "La Città", "Il Mattino" e "L'Opinione". Fondatore della casa editrice e studio di comunicazione Qwerty, è stato editore e direttore responsabile del mensile "L'Informazione", distribuito su tutto il territorio cilentano. Dal 2009 è direttore di InfoCilento.

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