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Pedemontana strada killer, l’appello: «intervenite»

CASAL VELINO. «La Pedemontana è una strada davvero pericolosa, è necessario intervenire». Questo, in sintesi, il pensiero che da ieri in molti stanno esprimendo per segnare le criticità della Sp274, meglio nota come Pedemontana.

Si tratta dell’arteria che dalla Cilentana e dai comuni dell’area del Monte Stella permette di raggiungere le località costiere. Ogni giorno centinaia di auto vi transitano e purtroppo gli incidenti sono frequenti.

Pedemontana: ieri l’ultimo incidente mortale

L’ultimo è avvenuto ieri pomeriggio. A perdere la vita sull’asfalto è stato Alessandro Falcione. Era a bordo della sua moto quando intorno alle 15.30 si è scontrato frontalmente contro un’altra auto che viaggiava in senso opposto.

Troppo gravi le ferite riportate dalla vittima, residente in località Ponti Rossi di Lustra ma originaria di Santa Lucia, frazione di Sessa Cilento.

La dinamica del sinistro

Alessandro viaggiava in direzione Omignano quando si è scontrato contro un’Alfa Romeo 147 che preveniva dal senso opposto. Terribile l’impatto: il 38enne è finito rovinosamente a terra dopo un volo di diversi metri. Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118.

Ai soccorritori le condizioni di Alessandro Falcione sono apparse subito critiche. E’ stato caricato in ambulanza ma è morto prima di arrivare all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. A nulla è valso l’intervento dei medici.

Sotto choc l’uomo a bordo dell’Alfa Romeo, così come una donna che guidava una Lancia Ypsilon che procedeva a pochissima distanza. Ai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, intervenuti sul posto insieme alle pattuglie della stazione del Bivio di Acquavella, il compito di ricostruire la dinamica dell’ennesimo sinistro sulla Pedemontana.

Il dolore

La notizia della morte di Alessandro Falcione si è subito diffusa in zona. In tanti hanno voluto esprimere il loro dolore e stringersi attorno alla moglie e ai tre figli piccoli, uno battezzato appena un mese fa.

Il 38enne lavorava come pizzaiolo in un noto locale di Casal Velino Marina. Conosceva bene la Pedemontana e le sue insidie eppure ieri quella strada lo ha tradito.

«Alessandro, nato e cresciuto nel nostro Comune era conosciuto da tutti il suo carattere scherzoso e gioioso faceva si di essere amico di tutti», ricordano dall’amministrazione comunale di Sessa Cilento.

I precedenti

Quello di ieri è il secondo incidente mortale nell’arco di questo 2021: nel febbraio scorso perse la vita un bimbo di appena 4 anni. Il piccolo Emanuele viaggiava sulla Pedemontana in auto con la mamma proprio nello stesso punto dove è morto Alessandro. L’auto sbandò finendo in una cunetta. L’incidente non gli lasciò scampo.

Più volte il sindaco di Omignano, Raffaele Mondelli, ha chiesto interventi per la Sp274. Ad oggi, però, nulla è stato fatto e si continuano a registrare incidenti che talvolta, come nel caso di ieri, hanno un epilogo tragico.

Gli appelli per la Pedemontana

Ora sono anche i residenti a chiedere interventi alla Provincia: «E’ necessaria più manutenzione, ma ci sono anche altri problemi. Rispetto alla mole di traffico la carreggiata ha dimensioni ridotte, ci sono incroci e scarsa visibilità. Bisognerebbe fare qualcosa per la Pedemontana», dice un cittadino di Omignano che per lavoro percorre ogni giorno questa strada.

Redazione Infocilento
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1 commento

  1. prima di chiedere cosa fa la pedemontana per te, domandati che cosa fai tu per la pedemontana: mantieni la destra – procedi a una velocità adeguata – non usi il telefonino – non sorpassi – rispetti la segnaletica? E poi un invito agli istruttori di scuola guida: insegnate a guidare in montagna: in discesa si tiene inserita la stessa marcia che useresti in salita – le curve si stringono nel punto di tangenza, cioè si imboccano larghe, si stringono al centro e si rimane in carreggiata senza sconfinare a sinistra, infine si abbordano lente per uscirne più veloci, sennò che guardate a fare le gare di F1?

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