Gli effetti della DAD sugli occhi: ce ne parla il dottore Umberto De Marco

“La DAD ( didattica a distanza) amplifica problematiche visive legate all’utilizzo di fonti luminose lcd (display a cristalli liquidi) soprattutto per coloro che passano mediamente sei o più ore al giorno davanti ai computer, cellulari e tablet

Gli studenti non erano abituati a trascorrere così tanto tempo davanti allo schermo, a ciò va aggiunto che gli occhi di bambini e adolescenti sono ancora in fase di sviluppo.

L’attività visiva prolungata da vicino e su schermi di piccola dimensione può dare disagi visivi e affaticamento visivo, cefalea frontale in ipermetropi, e anche, in alcuni casi, l’evidenza di strabismi altrimenti latenti, da eccessivo stimolo in accomodazione e convergenza.

Inoltre, costringendo l’occhio in fase di sviluppo a guardare troppo a lungo da vicino, si provoca un eccessivo sforzo accomodativo (“messa a fuoco”): tale sforzo può favorire l’insorgenza o il peggioramento di una miopia già esistente”. 

I video terminali creano un affaticamento all’occhio e l’attenzione visiva va ad alterare la statica palpebrale, riducendo l’ammiccamento, e quindi la lubrificazione. “Questo può favorire ulteriormente lo svilupparsi ma soprattutto l’aggravarsi dei cosiddetti disturbi astenopeici

L’ astenopia è un disturbo visivo caratterizzato da debolezza visiva degli occhi, spesso dovuta all’eccessivo sforzo della vista.

L’affaticamento oculare può essere associato ad altri sintomi come: bruciore agli occhi, lacrimazione, secchezza oculare, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, fastidio alla luce (fotofobia), visione offuscata, visione sdoppiata, mal di testa.

Leggere su dispositivi elettronici affatica la vista tanto come leggere un giornale, ma il problema è che ogni volta che noi porgiamo attenzione su qualcosa ammicchiamo meno. normalmente abbiamo degli ammiccamenti involontari ogni tre/quattro secondi, ma se c’è un’attenzione particolare tali ammiccamenti arrivano anche ogni sette/dieci secondi. Questo porta ad una secchezza oculare, così come a sintomi di dolenzia oculare, cefalea periorbitaria e bruciore agli occhi”.

A questo bisogna inoltre aggiungere un occhio secco evaporativo, esaltato dall’utilizzo delle mascherine indossate . Le mascherine, infatti, coprono il naso provocando un flusso d’aria costante proprio sugli occhi”.

Dall’illuminazione dell’ambiente al carattere che usiamo nei programmi di scrittura, I sintomi della CVS (sindrome da visione al computer ) sono vari e sono di tipo visivo, neurologico e muscolo-scheletrico.

Fondamentali alcuni suggerimenti per il trattamento e la prevenzione della sindrome da visione al computer:

  • posizionare il video in un punto che sia confortevole per gli occhi;
  • garantire un’illuminazione adeguata. Illuminare adeguatamente la stanza avendo cura di posizionare lo schermo del computer e le sorgenti di luce in modo da evitare i riflessi; adeguare la luminosità rendendola più adatta alle specifiche esigenze
  • utilizzare uno schermo antiriflesso. Fare delle pause e sbattere le palpebre frequentemente. Per prevenire l’affaticamento oculare, far riposare gli occhi per 20 minuti ogni due ore.
  • utilizzare lacrime artificiali con cui tenere lubrificata la superficie oculare
  • Prediligere gli schermi grandi a quelli piccoli.
  • Controllare che il pc, lo smartphone o il tablet non siano tenuti a distanza troppo ravvicinata dall’occhio (distanza ideale: circa 30 cm).
  • Prediligere l’utilizzo di fonti di luce naturale, eventualmente artificiale ma mai al buio.
  • Visto l’impiego di dispositivi per la DAD, limitare l’ulteriore uso di smartphone in altri momenti della giornata, in particolare prima di andare a letto e durante i pasti. 
  • Valutare ogni sera se gli occhi sono arrossati e chiedere al bambino se ci sono stati sintomi quali prurito, stanchezza, lacrimazione o visione sfocata.
  • Quando l’occhio del bambino o del ragazzo è più stanco, impiegare un collirio suggerito dall’oculista.
  • Evitare di usare videoterminali indossando le lenti a contatto che tendono a seccare l’occhio
  • insegniamo ai bambini a non avvicinare troppo agli occhi la tecnologia digitale, cosi come le nostre mamme ci chiedevano di stare distanti dalla televisione”.

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Umberto De Marco

Il Dr. De Marco ha conseguito nel 2005 la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l' Università degli Studi "La Sapienza" di Roma e nel 2009 presso il medesimo ateneo ha conseguito la Specializzazione in Oftalmologia. Tratta principalmente Retina medica, malattie infiammatorie endoculari dell'adulto e del bambino, patologie corneali e diagnostica strumentale (esecuzione ed interpretazione di esami diagnostici). Attualmente lavora come libero professionista a Salerno e a Venezia dove oltre a svolgere attività di ambulatorio generale si occupa della chirurgia della cataratta,chirurgia refrattiva, chirurgia del segmento anteriore, diagnostica strumentale e retina medica

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