La ricetta: la pastiera

Ecco come preparare il piatto

Una leggenda narra che la pastiera sia nata della sirena Partenope che aveva scelto come sua dimora il Golfo di Napoli. I cittadini per ringraziarla portarono in dono farina, simbolo di ricchezza; ricotta, simbolo di abbondanza; uova, a simboleggiare la fertilità; il grano cotto nel latte, a fusione del regno animale e vegetale, e lo zucchero per celebrare la dolcezza del canto della Sirena Partenope.

Lei decise di mescolare tutti gli ingredienti e venne fuori così il dolce Campano per eccellenza. Sua maestà la pastiera. Nota: se si vuole preparare la pastiera con del grano fresco bisognerà metterlo a bagno in acqua fredda per qualche giorno e poi farlo cuocere con latte, strutto e aromi finché i chicchi di grano non assorbiscono tutto.

Preparazione: portare a bollore 600 grammi di grano Precotto con 300 g di latte e un cucchiaio di strutto, continuare la cottura mescolando dolcemente finché non si avrà la consistenza di una crema. Appena sarà fredda aggiungere 700 g di ricotta, 600 g di zucchero, 50 g di cedro candito frullato, 7 uova intere e 3 tuorli, 20 grammi di aroma fiori d’arancio e 10 grammi di aroma millefiori. Lavorare il tutto poi aggiungere 250 ml di crema pasticciera fredda.

Per la crema pasticciera: 2 tuorli, 2 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di farina e 200 ml di latte fa temperatura ambiente. Per ottenere una crema liscia, lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina gradatamente e poco alla volta il latte. Portare a bollore a fiamma moderata e fare addensare mescolando energicamente. Per la sfoglia: 500 g di farina, 200 g di zucchero, 200 gr di strutto e 3 uova intere.

Lavorare il tutto velocemente e far riposare l’impasto per circa 30minuti. Rivestire con la sfoglia tirata al mattarello fino ad avere uno spessore di pochi millimetri.

Distribuire all’interno la crema di grano per due terzi e decorare con delle strisce di pasta frolla. Infornare a 150° per circa un’ora e mezza e comunque fino ad avere una perfetta doratura. Si consiglia di lasciarla riposare per almeno 12 ore prima di servire.

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Letizia Baeumlin

Appassionata di giornalismo, collabora con InfoCilento dal 2019. Si occupa di attualità, cronaca, eventi e gastronomia. E' sposata, ha due figli e vive a Palinuro. E' appassionata di cucina.

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