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Attualità

Anche nel Cilento raccolta firme per una legge che punisce la propaganda di fascismo e nazismo

È possibile firmare presso gli uffici comunali

Di: Rosaria Mirra
Pubblicato il: 28/02/2021
Aggiornato il: 27/02/2021
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Il Comune di Stazzema, tristemente noto per una delle più efferate stragi di civili durante l’occupazione nazifascista (più di 560 vittime), si è fatto promotore di una proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista. La raccolta firme è arrivata anche nel Cilento. “Fermare la propaganda nazista e fascista è un dovere civile e morale. Firma per Fermare la nuova propaganda fascista e nazista”, fanno sapere i promotori.

E aggiungono: “Da anni assistiamo impassibili al proliferare dell’esposizione ovunque, di simboli che richiamano a fascismo e nazismo, frutto di anni di sottovalutazione del fenomeno del ritorno di queste ideologie che mai come oggi sono pericolose” Il ‘Rapporto Italia 2020’ dell’Eurispes dice che dal 2004 ad oggi è aumentato il numero di individui che pensano che la Shoah non sia mai avvenuta è aumentato considerevolmente: erano solo il 2,7%, oggi sono il 15,6%, mentre sono in aumento, sebbene in misura meno eclatante, anche coloro che ridimensionano la portata della Shoah dall’11,1% al 16,1%. Inoltre, secondo l’indagine, riscuote nel campione un “discreto consenso” l’affermazione secondo cui “Mussolini sia stato un grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio” (19,8%). Con percentuali di accordo vicine tra loro seguono “gli italiani non sono fascisti ma amano le personalità forti” (14,3%), “siamo un popolo prevalentemente di destra” (14,1%), “molti italiani sono fascisti” (12,8%) e, infine, “ordine e disciplina sono valori molto amati dagli italiani” (12,7%). In compenso secondo la maggioranza degli italiani, recenti episodi di antisemitismo sono casi isolati, che non sono indice di un reale problema di antisemitismo nel nostro Paese (61,7%). Per meno della metà del campione (47,5%) gli atti di antisemitismo avvenuti anche in Italia sono il segnale di una pericolosa recrudescenza del fenomeno. Per il 37,2%, invece, sono bravate messe in atto per provocazione o per scherzo.

Nella scorsa legislatura solo un ramo del Parlamento aveva approvato una proposta di legge che sanzionava coloro che propagandavano le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco. Questa proposta di legge riprende quelle finalità e aggiunge alcune ulteriori aggravanti per l’esposizione di simboli fascisti e nazisti nel corso di eventi pubblici. “Oggi riteniamo fondamentale che dal basso si riparta per riparlare dei valori della nostra Costituzione e attualizzarli: la Costituzione con la sua XII disposizione transitoria vieta la ricostituzione sotto ogni forma del disciolto partito fascista.

E’ necessario, di fronte all’esposizione, la vendita di oggetti di simboli che si richiamano a quella ideologia che la normativa non lasci spazi di tolleranza verso chi si cela dietro le libertà democratiche per diffondere attraverso la propaganda, l’esposizione, la vendita di oggetti di nuovo i simboli di quel passato tragico. Ripartiamo da una iniziativa popolare dal basso per difendere la nostra Costituzione e i suoi valori”, concludono i promotori dell’iniziativa. Le firme sono raccolte presso gli uffici comunali.

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