Fondovalle Calore: ecco il cronoprogramma dei lavori

Polemiche da parte del sindaco Palmieri: "Comune non invitato"

La Fondovalle Calore aprirà entro l’estate. Una notizia attesa, arrivata dalla Provincia di Salerno dopo i malumori delle scorse settimane per i ritardi nei lavori. In settimana si è tenuto un incontro al quale hanno preso parte i sindaci di vari centri alburnini, il presidente della Provincia Michele Strianese, il consigliere regionale delegato alla viabilità Luca Cascone, il presidente del Parco Tommaso Pellegrino.

Il primo tratto da località Mainardi di Aquara alle grotte di Castelcivita verrà concluso a breve. La Regione ha già affidato la realizzazione del progetto da mettere in gara per il tratto da completare, da Ponte Calore a località Mainardi di Aquara, finanziato con 23 M€, oltre alla messa in sicurezza del tratto di viabilità esistente ed antistante le Grotte di Castelcivita.

Sarà poi predisposto un ulteriore tratto per collegare con l’autostrada le Grotte di Castelcivita. La Provincia predisporrà gli studi di fattibilità affinché la Regione li inserisca nella prossima programmazione economica.

“Stessa richiesta è stata effettuata per il rammaglio della viabilità dei comuni della valle del Fasanella verso il punto di partenza della Fondovalle in località Ponte Calore per ridurre i tempi di percorrenza, preferendo inoltre la soluzione di arrivare con la strada a scorrimento veloce sino in località Ponte Sette Luci. Per facilitare il rilascio dei permessi ai rappresentanti del Parco è stato chiesto di inserire l’intero progetto nel nuovo Piano del Parco in via di revisione. In particolare, si è registrata la richiesta, accolta sia dalla Provincia che dai rappresentanti della Regione, di ricercare un immediato finanziamento per l’adeguamento e la messa in sicurezza del Ponte in località Valloni nel comune di Serre che potrebbe facilitare lo scorrimento della percorrenza già ad infrastrutture esistenti”, ha spiegato il consigliere Luca Cascone.

All’incontro per la Fondovalle era assente il Comune di Roscigno e sul caso non mancano polemiche. “Per quale motivo il comune di Roscigno non è stato invitato? Questo modus operandi ricorda il ventennio. Ma questi non sono gli stessi che ad ogni appuntamento elettorale parlano del pericolo fascista proveniente da destra?”, così il sindaco Pino Palmieri.