A Roscigno un centro di raccolta dei capi di cinghiale abbattuti nel Parco

"Il progetto sulla filiera del cinghiale continua. Primo tassello per rendere una emergenza una occasione di sviluppo"

ROSCIGNO. E’ trascorso quasi un anno da quando il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni pubblicò una manifestazione di interesse per l’individuazione di Enti disponibili ad ospitare Centri di Raccolta dei capi di cinghiale abbattuti nell’ambito delle attività di selecontrollo. L’inizitiva rientrava in un più progetto di contenimento dell’emergenza cinghiali e di creazione di una filiera virtuosa che avrebbe potuto consentire la lavorazione della selvaggina per poi essere rivenduta.

Tra i comuni che hanno avanzato la loro disponibilità ad ospitare un centro di raccolta c’è Roscigno e l’iter sembra già arrivato a buon punto.

L’Ente Parco, infatti, ha trasmesso il progetto per la realizzazione della struttura che dovrà essere approvato dall’esecutivo alburnino affinché poi possano essere avviati i lavori.

“Il progetto sulla filiera del cinghiale continua. Primo tassello per rendere una emergenza una occasione di sviluppo”, il commento del sindaco di Roscigno Pino Palmieri.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

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