Non si terrà a Torchiara il tradizionale falò per omaggiare la figura di Sant’Antonio Abate. L’evento solitamente si tiene piazzetta antistante la chiesa consacrata proprio al Santo. I preparativi prendevano il via alcuni giorni primi. L’emergenza covid, però, quest’anno ha costretto ad interrompere l’iniziativa che attirava tante persone. “Abbiamo sperato fino all’ultimo che questa Tradizione potesse continuare, ma purtroppo è stata fermata da questa pandemia, siamo consapevoli che tutto ciò sarà solo rimandato”, hanno fatto sapere gli organizzatori.
Sant’Antonio Abate, o Sant’Antuono per non confonderlo con SantìAntonio di Padova, è molto venerato, in particolare al Meridione e viene rappresentato con un bastone in mano e intorno a sé animali (in particolare un maiale) e il fuoco, in quanto considerato protettore di coloro che ci lavorano. La tradizione che vede il santo protettore degli animali deriva dal fatto che nel Medioevo, i monaci che da lui prendono il nome, allevassero dei maiali per il proprio sostentamento e per curare, con le carni, i malati; così il maiale, e di seguito gli altri animali, conquistarono un’aura di sacralità e si legarono al culto del Santo.
Nel giorno in cui la chiesa cattolica lo festeggia, si usa far benedire le macchine agricole e gli animali da allevamento ed anche a Torchiara solitamente si onora questa usanza.
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