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Covid, nuovo Dpcm in arrivo e stato di emergenza fino al 30 aprile

Peggioramento della curva dei contagi. Ridotta la mobilità tra Regioni anche in zona gialla

Proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile, una nuova zona (bianca) con livelli epidemiologici molto bassi, conferma del divieto di spostamenti anche in zona gialla e dell’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone. A presentare il nuovo Dpcm il ministro della Salute Roberto Speranza, nella comunicazione alla Camera sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 .
“Questa settimana c’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia – ha affermato il ministro – aumentano le terapie intensive, l’indice Rt e focolai sconosciuti. Non facciamoci fuorviare: l’epidemia è nuovamente in una fase espansiva”. “In tutta Europa sta montando una nuova forte tempesta – ha evidenziato – Il virus verrà piegato con i vaccini ma adesso continua a circolare con forza crescente e può di nuovo colpirci molto duramente”.

“In Italia non facciamoci portare fuori pista dalla circostanza che attualmente abbiamo un numero di casi leggermente più basso rispetto ad alcuni altri grandi Paesi europei. I dati dell’ultima Cabina di monitoraggio sono molto chiari e non vanno assolutamente sottovalutati”, ha avvertito. In particolare, “per la prima volta nell’ultima settimana, dopo 6 settimane, il dato di Rt è superiore a 1”.

“Lunedì dopo un confronto con le Regioni abbiamo avviato il lavoro del nuovo dpcm che sostituirà quello in scadenza il prossimo 15 gennaio – ha quindi annunciato Speranza – Nel nuovo decreto prevediamo una conferma delle misure fondamentale già vigenti e del modello per fasce differenziate che ci ha consentito di abbassare la curva tra novembre e dicembre”.

“E’ inoltre intenzione del Governo confermare il divieto di spostamenti anche in zona gialla, ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle 18 e confermare l’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale e stabilire l’ingresso in area arancione tutte le Regioni a rischio alto secondo i 21 parametri definiti dal decreto del 21 aprile”, ha precisato il ministro.

“Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente abbiamo l’obbligo di prendere nuove misure proporzionali al rischio e il Governo ritiene inevitabile prima di tutto prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza”, ha annunciato inoltre Speranza. “E’ intenzione stabilire una quarta area oltre quelle rossa, arancione e gialle, un’area bianca che potrà scattare solo con livelli epidemiologici molto bassi, incidenza sotto i 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, Rt sotto 1 e indice di rischio baso. In quest’area le limitazioni saranno relative alle regole fondamentali come indossare le mascherine. E’ difficile quest’area possa scattare nel breve ma iniziamo ad indicare un percorso di speranza per i mesi che verranno”, ha fatto sapere ancora.

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