Cluster all’ospedale di Roccadaspide: “evidenti lacune”

Le accuse dei sindacati

ROCCADASPIDE. “Agli inizi del 2021 l’emergenza sanitaria Covid segna i caratteri di una terza ondata con evidenti lacune nella rete dei servizi sanitari”. A dirlo Pietro Antonacchio, segretario Cisl Fp Salerno. Il sindacalista pone l’attenzione a quanto accaduto presso il nosocomio di Roccadaspide dove diversi sanitari sono risultati contagiati.
“Occorre rilevare che il cluster di contagi nei reparti di medicina e lungodegenza è un chiaro segnale di una mancanza di sicurezza e dell’inefficacia dei sistemi adottati in tema di gestione del rischio clinico e di sorveglianza sanitaria – spiega Antonacchio – La curva dei contagiati sta mostrando un lento ma progressivo aumento quotidiano tale da decretare la sospensione delle attività di alcune unità operative”.

“Non molti mesi fa gli organi di competenza erano stati esortati dalla Cisl Fp di Salerno ad attivare una congrua gestione del rischio clinico e delle attività di sorveglianza sanitaria in modo da limitare il rischio di propagazione e contagio del virus nei vari setting assistenziali – ricorda il segretario della Cisl – Le decisioni messe in campo hanno facilitato comportamenti inopportuni e flussi lavorativi ambigui a discapito della tutela degli utenti e dei lavoratori che spesse volte hanno lamentato una carente situazione di sicurezza, sia in termini di mancanza di risorse investite che di meccanismi atti a orientare e governare processi disfunzionali tali da condurre a eventi sentinella”.

Di qui, richiamando la normativa vigente sulla sicurezza degli ambienti e nei luoghi di lavoro e delle responsabilità professionali, Antonacchio osserva come “in questi casi le cause di errore sono dapprima riconducibili alla struttura dei percorsi di fruizione dei servizi ospedalieri e poi all’organizzazione e gestione dei processi lavorativi, ascrivendo le responsabilità alla mancanza di sorveglianza da parte di chi di competenza”.