L’impianto a biomasse a Castellabate non si farà

Comune rinuncia al finanziamento pubblico

CASTELLABATE. Dietrofront sull’impianto a biomasse a Castellabate. Lo ha deciso l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco facente funzioni Luisa Maiuri. La giunta ha scelto di rinunciare al finanziamento pubblico e di fatto fare un passo indietro sulla realizzazione di un’opera che tante polemiche aveva innescato nei mesi scorsi.
Fin dall’avvio dell’iter, infatti, i cittadini avevano manifestato perplessità sulla possibile realizzazione di un impianto a biomasse a Castellabate, giudicato un pericolo per l’ambiente e per la salute.

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Era nato anche un comitato guidato da Carmine Amato, era stata avviata una raccolta firme e forte era era stata l’opposizione della minoranza consiliare.

Impianto a biomasse a Castellabate: la decisione dell’amministrazione

L’intervento non è più funzionale nella destinazione ed agli scopi previsti all’atto di presentazione dell’istanza di finanziamento (2017)”. Così da palazzo di città motivano la scelta di non realizzare l’opera.

L’impianto a biomasse sarebbe stato capace di produrre 40 chilowatt termici da utilizzare per i fanghi di depurazione. Sarebbe dovuto sorgere in località Maroccia grazie a fondi PSR Campania 2014/2020. Costo circa 500mila euro.

La reazione della minoranza

Soddisfazione è stata espresso dal comitato La Forza Di Cambiare. Quest’ultimo si è battuto contro l’impianto a biomasse organizzando una serie di incontri per sensibilizzare i cittadini ed evidenziare i possibili rischi che lo stesso avrebbe potuto determinare.

“All’inizio abbiamo letto e approfondito il progetto che la Giunta Comunale aveva presentato alla Regione”, ricorda Luigi Maurano, esponente di minoranza.

E prosegue: “Quando poi ci siamo accorti che tale intervento sarebbe stato dannoso per il Comune di Castellabate, con determinazione abbiamo sollevato la questione, sensibilizzato i cittadini su questo tema e ribadito in maniera forte e chiara il nostro no all’impianto a biomasse”,

“Ma questo risultato è stato possibile anche grazie all’apporto fondamentale degli esperti nel settore scientifico, dei Comitati Civici che hanno organizzato manifestazioni di piazza e dei cittadini che hanno iniziato una raccolta firme”, osserva Maurano.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

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