A Vallo il centro antiviolenza Gemma: “Così aiutiamo le donne in difficoltà”

Intervista Monia Monzo, coordinatrice del centro antiviolenza

È stato inaugurato nel weekend, a Vallo della Lucania, il centro antiviolenza “Gemma” dedicato alle donne vittime di soprusi, in particolare tra le mura domestiche. A coordinare la squadra di professioniste è Monia Monzo, da sempre al fianco delle donne meno fortunate.
E’ proprio lei a parlarci del nuovo progetto.

Dottoressa Monzo, le donne cilentane che subiscono violenze, adesso, hanno nuovamente un punto dove trovare assistenza…
Era doveroso. Non potevamo permettere che esse fossero lasciate sole al loro destino per così tanto tempo. Oggi ci siamo e possono contare su di noi.
E il 25 di novembre non è una data casuale…
Assolutamente no. È la giornata internazionale contro la violenza sule donne ed era simbolicamente importante. Ovviamente si deve dire No agli atti di soprusi ogni giorno dell’anno.

Cosa fa il centro anti-violenza?
Una donna che subisce un qualsiasi tipo di violenza può rivolgersi a noi e sarà aiutata ad uscire da questa situazione. Oltre alla sottoscritta, ci sono cinque professioniste pronte ad intervenire. Si tratta di Ester Apolito, Monica Barbato, Antonella Palladino, Vincenza Marino e Grazia Biondi. Ognuna di noi è esperta in un settore e nulla viene lasciato al caso. Ogni donna verrà seguita e aiutata in quello che sarà un percorso che la porterà a vivere una vita migliore e lontana dalla sofferenza. In passato abbiamo aiutato tantissime donne e continueremo a farlo più forti di prima.

In gemma è previsto anche uno sportello “violenza economica”. In cosa consiste?
Senza nulla togliere alle altre, con la consulenza e la professionalità di Grazia Biondi, il centro si arricchisce con lo sportello “violenza economica”. Molte donne non riescono a pagare un mutuo o onorare un debito con un istituto di credito contratti insieme o a nome del proprio compagno. Lo sportello è un servizio che aiuta queste persone grazie a dei fondi stanziati ad hoc. Con lo sportello, la vittima può liberarsi del pesante giogo dei debiti e da quella violenza indiretta, incentrata su questo altrettanto tragico aspetto.

In che modo una donna può mettersi in contatto col centro?
Può telefonare al 3394774191, attivo H24, oppure scrivere all’indirizzo mail servizioantiviolenzagemma@gmail.com e sarà ricontattata in pochissimo tempo. Chiunque può rivolgersi a noi e nessuna rimarrà da sola. Ovviamente si tratta di un servizio totalmente gratuito. La sede è a Vallo della Lucania ma copriamo l’intero territorio cilentano, con la speranza di poter crescere aprendoci a nuove collaborazioni.

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Arturo Calabrese

Appassionato di giornalismo dai tempi del liceo, si occupa di cultura ed eventi, non disdegnando la cronaca e l'attualità. Per InfoCilento conduce programmi televisivi. È collaboratore del quotidiano "la Città", di televisioni locali e del blog #mifacciodicultura. Laureando in beni culturali impiega il poco tempo libero nel volontariato con la Fondazione Telethon

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