Crisi economica e trading online

La pandemia causata dal virus Sars-Cov 2 sta mettendo in ginocchio molte realtà economiche. Il primo lock down, iniziato a marzo 2020, ha di certo causato una serie di problematiche a molte realtà produttive; nel corso della primavera e dell’estate poi il turismo, il mondo dello spettacolo, il cinema e qualsiasi attività ricettiva ha vissuto momenti di importante crisi, con periodi in cui era addirittura impedita qualsiasi attività. L’autunno 2020 si preannuncia già problematico, il virus ha ripreso forza e sta provocando focolari e zone rosse in tutto il mondo, Italia compresa. Per alcune categorie rialzarsi da questa crisi, correlata proprio al diffondersi del virus, non sarà cosa facile. I dati riportati da alcuni broker italiani hanno dimostrato che tra coloro che hanno perso il lavoro, o che sono costretti alla quasi completa inattività, si sono dedicati ad attività quali il trading online. Per questo tipo di passatempo infatti serve avere a disposizione una buona quantità di tempo libero.

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Un’attività adatta a chiunque?

In effetti da sempre il trading online è dipinto come un tipo di attività di speculazione adatto a tutti, anche a chi non ha alcuna conoscenza del settore o a chi non ha mai fatto un singolo investimento in vita sua. La realtà è effettivamente diversa da questo tipo di scenario, raccontato da alcuni siti internet. Basta consultare le pagine di https://toptrading.org/ per comprendere che sì, effettivamente il trading online è un’attività che chiunque può svolgere, ma con le dovute cautele. A partire dalla necessità di scegliere con oculatezza il broker online cui rivolgersi, per arrivare all’obbligo di informarsi a dovere su come si fa trading online e sui vari passi da compiere prima di buttarsi come dilettanti allo sbaraglio.

La scelta del broker: cosa ci offre internet
Basta fare una ricerca con il proprio browser internet per comprendere che il mondo del trading online è decisamente saturo di proposte, abbastanza eterogenee. In Europa sono oltre 200 i broker online autorizzati ad operare, ognuno dei quali offre asset diversi, opportunità di speculazione particolari, bonus e costi differenziati. La scelta è quindi complessa, soprattutto per chi non si è mai avvicinato a questo mondo e quindi non conosce bene i criteri che lo dovrebbero guidare nel compiere questo passo. Di certo il primo elemento da valutare è la sicurezza, anche perché ovunque ci sia un giro di soldi, ovviamente arrivano anche eventuali truffatori. È bene sapere che per poter attivare il sito di un broker in Europa è necessario ottenere apposite autorizzazioni, rilasciate da organismi di controllo presenti in ogni Stato dell’Unione. In Italia è la Consob che si preoccupa di vigilare su questo ambito, ma vi sono enti simili in tutta la Comunità europea. Un sito che è autorizzato ad operare da un singolo organismo di controllo europeo, lo può fare in tutto il resto della Comunità.

Il costo del trading
Per decidere come iniziare a fare trading online è anche importante fare qualche valutazione sui costi, che per molti aspetti sono difficili da notare. Nella maggior parte dei casi per ogni attività di trading svolta su un sito si paga una piccola quota di commissione; visto che nel corso della propria attività un trader può effettuare decine di affari al giorno, è consigliabile prediligere i broker che offrono commissioni le più basse possibile. O il rischio è di dover sborsare cifre elevate in commissioni al sito cui ci si sta rivolgendo. I bonus in denaro, che sono offerti solitamente al primo versamento, non sono poi così importanti da poterli utilizzare per guidarci nella scelta del broker. Anche perché a lungo andare i pochi euro ricevuti il primo giorno si faranno rapidamente dimenticare.

La piattaforma di trading
Quando si attiva il proprio conto di investimento sul sito di un broker si ottiene l’accesso a una specifica piattaforma di trading. È di fatto lo strumento che si utilizza quotidianamente, l’interfaccia cui si accedere per poter trovare gli affari della giornata. Chiaramente questa piattaforma dovrà essere facile, intuitiva, semplice da utilizzare. In caso contrario il trader trascorrerà i primi giorni a cercare di capire come funzionano effettivamente le speculazioni e a come prendervi parte. Ci sono broker che offrono piattaforme differenziate, a seconda delle esigenze e dell’esperienza del singolo cliente. Per testare queste piattaforme è spesso possibile attivare un conto demo, anche senza versare fondi sul sito. Questa è un’ottima opportunità per avere più chiare indicazioni su come effettivamente sia fare trading online sul sito di uno specifico broker.

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Redazione Infocilento

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