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Estinzione debito: cos’è e quando è possibile ricorrervi

Pariamo di una possibilità che agevola la figura del debitore e che si perfeziona in tre possibili occasioni: in primis quando scade naturalmente il piano di ammortamento; in secondo luogo quando scade anticipatamente il debito (ad esempio se il debitore ha il capitale utile alla chiusura prematura del rapporto obbligatorio con il creditore; in terzo luogo quando si opta per la procedura saldo e stralcio.

Tra le tre opzioni poc’anzi elencate è proprio quella a saldo e stralcio a rappresentare una buona soluzione per chi ha una situazione debitoria non proprio facile. Per cui andiamo analizzarne più da vicino la portata.

Ipotesi di estinzione debito con saldo e stralcio

Se nelle prime due ipotesi illustrate, la situazione si chiarisce positivamente per il debitore in modo quasi naturale e spontaneo, con il metodo del saldo e stralcio, si va in maniera diretta e mirata a migliorare la condizione di un debitore oberato di obblighi.

Quando infatti un soggetto oneroso ha difficoltà ad estinguere un prestito con la banca o con un altro creditore, può fare richiesta di pagare una cifra inferiore al dovuto, purché lo abbia previamente pattuito con il creditore. Appunto saldo e stralcio.

È questa la modalità di estinzione debito attraverso cui risulta più facile risolvere la questione, senza dover per forza fare ricorso alla procedura di sovraindebitamento.

Il debitore infatti si accorda con il creditore, e liquida il debito esistente in un’unica soluzione, ma con un importo che risulta essere inferiore alla somma effettivamente dovuto.

Con il termine “saldo” si indica la somma che viene versata dal debitore, in una sola soluzione, mentre con “stralcio” si suole indicare l’estinzione del debito pregresso.

Quando è possibile ricorrere al saldo e stralcio

Non sono poche le situazioni in cui convenga, sia al debitore che al creditore, fare ricorso all’estinzione debito.

Per coloro che sono titolari della posizione passiva, alias i debitori, il vantaggio risiede nel fatto di potersi liberare del fardello debiti pagando una cifra inferiore a quella che altrimenti dovrebbero versare.

Invece per chi deve ricevere la somma, alias il creditore, il vantaggio risiede nel fatto di poter incassare una somma, seppure più bassa, evitando invece il rischio di perdere tutto qualora la situazione degeneri.

Detto in altri termini, ci si accontenta di incassare molto meno, piuttosto che rischiare di non incassare niente, o di farlo al termine di una lunga procedura esecutiva.

Per tale ragione, è possibile ricorrere a questa modalità di pagamento del debito in qualunque situazione debitoria, al di là di chi sia il soggetto debitore o il soggetto creditore.

La legge 3/2012

A stabilire le regole per l’applicazione dell’estinzione debito, e dunque del saldo e stralcio, è stata la legge 3/2012 (Legge Salva Suicidi), ovvero la legge che ha introdotto nel nostro ordinamento alcune soluzioni per la gestione della crisi da sovraindebitamento.

In questo modo, onde evitare di adire alle autorità giudiziarie attraverso la procedura da sovraindebitamento,  creditore e debitore trovano un accordo bonario, concordano cioè di risolvere la posizione debitoria con una cifra forfettaria che possa andare, più o meno, nell’interesse di entrambi.

In alcune circostanze l’estinzione debito si verifica in maniera spontanea, come abbiamo visto nel paragrafo introduttivo.

In altre si giunge ad un accordo transattivo, e si risolve bonariamente la cosa. Poi ovviamente ci sono situazioni in cui la condizione debitoria risulta essere talmente gravosa da necessitarsi per forza di un iter da sovraindebitamento.

Tutte queste opportunità nascono per andare incontro alle esigenze di tutte quelle persone che versano in una situazione critica e che non sanno più come fronteggiare obblighi ed oneri.

Perché si adotta questo sistema?

Stiamo parlando di una soluzione valida e che le aziende creditrici prendono in considerazione solo dopo aver appurato la impercorribilità di strade alternative.

Piu precisamente i creditori, prima di accettare di buon grado una cosa del genere, accettano sopra ogni ragionevole dubbio lo stato di palese impossibilità del debitore ad onorare gli impegni assunti in precedenza.

Nell’accettare di risolvere la questione avvalendosi del sistema del saldo e stralcio, le aziende godono dell’ulteriore vantaggio di non dover affrontare le spese processuali o legate al recupero del credito, che peraltro non presentano alcuna sicurezza di rientrare nella cifra prestata.

Qualche ultima considerazione sul sistema del saldo e stralcio

Per comprendere fino in fondo come funziona l’estinzione debito, devi entrare nell’ottica che il saldo e stralcio rappresenta un vero e proprio contratto.

Debitore e creditore sottoscrivono un documento scritto, il cui contenuto è stabilito di comune accordo, attraverso cui si impegnano ad assolvere quanto stabilito.

Il debitore si assume l’impegno di liquidare immediatamente la cifra concordata, che è comunque inferiore a quella precedentemente dovuta.

Mentre il soggetto creditore,una volta che avrà ricevuto la predetta cifra, provvede dal suo canto alla immediata estinzione del debito pendente.

Al momento della stipula del contratto, il creditore esprime il suo consenso alla definitiva rinuncia a qualsiasi pretesa o diritto la quale faccia riferimento al debito, liberando in tal modo il debitore da qualsiasi possibile strascico futuro.

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Redazione Infocilento

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