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Mercatini rionali in Cilento e Diano, Codacons: riscopriamone l’importanza

“Questi luoghi sono degli scrigni che contengono non solo sorprese ed emozioni, sono dei posti che stimolano la nostra fantasia per trasferirla magari in una ricetta"

“Spesso tutto ciò che appare costantemente sotto i nostri occhi lo si vede come qualcosa di scontato e neppure ci soffermiamo ad analizzare tutto quello che rappresenta. Quello su cui si vuole focalizzare l’attenzione con le seguenti considerazioni è l’importanza che rivestono i mercatini rionali dedicati ai prodotti agricoli locali”. Così Salvatore Gasparro, responsabile settore agricoltura del Vallo di Diano.

“I mercati, fin dai tempi più antichi, rappresentano un luogo di scambio non solo di merci ma anche di idee e culture diverse che hanno permesso con questo l’evoluzione delle civiltà – osserva Gasparro – Quello che i mercatini rionali offrono non è solo un’ampia vetrina di prodotti tradizionali di stagione freschi che, data la loro limitata produzione, difficilmente si potranno trovare negli ipermercati, quello che caratterizza il percorso tra i banchi dei produttori è soprattutto il contatto umano tra le persone”.

La differenza tra gli acquisti “standardizzati” presso la grande distribuzione e gli acquisti presso i mercati rionali (ma anche dal piccolo negozio sotto casa) è data dal fatto che presso questi ultimi è possibile andare alla ricerca di quei prodotti particolari che ci ricordano la nostra infanzia e che in cucina danno quei dettagli per fare grande un pranzo o una cena, insomma mettono in evidenza il grande cuoco che è in noi.

Le produzioni locali vengono valorizzate nei piccoli mercatini rionali ed è anche grazie a questo che molti prodotti tradizionali vengono riscoperti e non finiscono nel dimenticatoio.

 “Questi luoghi sono degli scrigni che contengono non solo sorprese ed emozioni, sono dei posti che stimolano la nostra fantasia per trasferirla magari in una ricetta ma sono anche dei diari in cui è possibile rileggere la nostra storia per tramandarla ai nostri figli – evidenziano dal Codacons – Nei territori compresi tra Cilento e Vallo di Diano, in ogni Comune, sono presenti a cadenza settimanale di questi mercatini che purtroppo vengono seguiti da sempre meno persone da qui il mio invito a ravvivare la frequentazione di questi meravigliosi posti così da dedicarsi alla “caccia” ed alla riscoperta di prodotti che altrimenti andrebbero persi. Senza soffermami sulle qualità organolettiche dei vari prodotti, qui  di seguito un breve elenco di quelli che è possibile reperire e riscoprire in questo viaggio tra sapori, colori e ricordi del Cilento e Vallo di Diano”.

Cime di rapa, cavoli e broccoli, fichi d’india, fichi freschi e fichi secchi, minestra spersa (minestra spontanea), peperoni sciuscilluni teggianesi, cipolle salesi, cipolle di Vatolla, fagioli secchi di ogni tipo, zucche, bietola, sciuscelle (carrube), pecorini, caciocavalli, cacioricotta cilentano, porcini e funghi raccolti nel nostro Parco Nazionale, pomodori secchi, carciofi… solo alcune delle nostre ricchezze, per le altre basta recarsi presso i nostri mercatini per riscoprirle anche perché in fondo ognuno di noi ha un ricordo d’infanzia che piacerebbe rivivere .

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Redazione Infocilento

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