Alfano: percettori del reddito di cittadinanza al servizio del Comune

"Sono state assegnate delle strade e dei sentieri da pulire"

Anche il Comune di Alfano è pronto ad utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza per lavori di pubblica utilità sul territorio comunale. Per alcuni mesi, quindi, i cittadini beneficiari del sostegno al reddito erogato dallo Stato saranno di supporto al personale addetto alle attività riguardanti l’ambito sociale, ambientale e la tutela dei beni comuni. 
“Dal primo agosto il Comune di Alfano ha ottenuto che i percettori del RdC venissero utilizzati per lavori di pubblica utilità. Abbiamo richiesto e ottenuto il progetto per un anno e, attualmente, sono 8 le persone autorizzate. È stata già inoltrata ulteriore richiesta per consentire anche ad altri percettori del reddito di collaborare con il Comune di Alfano. Ad ognuno di loro sono state assegnate delle strade e dei sentieri da pulire“, comunica il sindaco Elena Anna Gerardo.

La fase 2 del reddito di cittadinanza, quella in cui i percettori sono obbligati a svolgere lavori di pubblica utilità presso il comune di residenza, ha preso il via con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 gennaio. I beneficiari del reddito di cittadinanza, tranne gli esonerati, devono essere convocati da parte dei centri per l’impiego con la firma del Patto per il lavoro. 

Si tratta di prestazioni non retribuite e la mancata accettazione della condizione stabilita dal decreto da parte di uno dei componenti del nucleo familiare determina la decadenza del sussidio. Saranno accolti 3 beneficiari di RdC, da rendere operanti a rotazione secondo le esigenze di servizio e da sostituire a termine del loro beneficio con altri cittadini. Il responsabile valuterà i soggetti in base alle loro abilità e competenze, cercando di effettuare l’abbinamento più congruo alle diverse attività.

I progetti utili per la collettività non devono superare le 8 ore settimanali e vengono svolti in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. Le 8 ore settimanali previste si possono svolgere in un solo giorno o in più giorni della settimana e anche in un solo periodo del mese.

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