Stio e l’antica “Fiera della Croce”

L'evento salta a causa dell'emergenza covid, ma sono previste iniziative per gli amanti dell'escursionismo

STIO. Il 1° settembre era il giorno in cui si sarebbe dovuta svolgere a Stio Cilento, la millenaria “Fiera della Croce”, un evento che in passato rappresentava una importante occasione annuale di scambi culturali e mercantili tra i diversi popoli che giungevano nel Cilento, in particolare era diffuso il commercio della seta di provenienza orientale. Risalgono al XV secolo le prime notizie certe della Fiera ma si rilevano tracce ben più antiche della sua esistenza.
La fiera di “Santa Maria della Croce” è la naturale conseguenza di una importante ricorrenza religiosa: la festività di Santa Maria che si tiene l’8 settembre, qui detta ‘della Croce’ per la presenza di una reliquia della “Croce di Cristo” al suo interno. In passato, i grandi mercati si sviluppavano proprio in concomitanza dei principali appuntamenti cristiani, dato il notevole afflusso di pellegrini per l’occasione. Inoltre, la sua posizione strategica  a metà strada tra l’interno e la costa, ne favorì ulteriormente la crescita.

In origine, la “Fiera della Croce” si teneva negli spazi antistanti alla cappella consacrata alla Vergine Maria e durava per più giorni, gradualmente ridotti a tre, poi a due ed oggi limitata al primo giorno di settembre. Con il passare dei secoli l’assetto originale ha subito diverse trasformazioni sia in termini di spazi sia in termini temporali; oggi infatti assume caratteri dal sapore tradizionale e folkloristico, con la rivalutazione del settore gastronomico che, in un certo qual modo, rappresenta l’elemento dominante insieme all’antico mercato.

Quest’anno a causa dell’emergenza Covid 19, la Fiera della Croce è stata annullata. Per gli amanti dell’escursionismo, però, ci sarà comunque un appuntamento con la riscoperta dei “sentieri della croce”, organizzato dalle associazioni Geo Trek Paestum e ASD Off Limits Gioi.
“Il 30 agosto mattina partiremo da Moio della Civitella, passando per la località Vesalo per un saluto a Decimo, poi percorreremo il monte Serra fino all’incrocio dei sentieri che vengono da Perito e Gioi proseguendo per Stio”, precisa il presidente dell’associazione Geo Trek Paestum Giuseppe Gargano, parlando di questa rete sentieristica che collega i comuni che gravitano intorno a Stio.

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