CilentoPolitica

Autovelox di Agropoli, si accende la polemica contro il sindaco Coppola


Scoppia la bufera per il sindaco di Agropoli Adamo Coppola. Le sue dichiarazioni sulla necessità di attivare l’autovelox dopo l’incidente avvenuto ieri e che ha visto coinvolte due donne sono apparse ai più intempestive e fuori luogo, soprattutto in considerazione del fatto che una delle due persone coinvolte è ricoverata in prognosi riservata in gravi condizioni. Già l’associazione Noi consumatori era intervenuta sul caso, ora altre polemiche piovono sul primo cittadino di Agropoli.

“Tutto mi aspettavo dal Comune di Agropoli, ma addirittura approfittare di un sinistro stradale per giustificare la riapertuta del famigerato autovelox presente sulla statale, appare, anche ad un garantista come lo scrivente, estremamente grave”, dice Ignazio Ardizio, coordinatore di Cambiamo con Toti.
Il sindaco Coppola, attraverso una nota stampa, aveva anche provato ad indicare la causa del sinistro, forse dovuto ad a un’auto privata ma Ardizio sostiene altro: “Ad oggi non ci è dato sapere della eventuale presenza di altra autovettura   ma appare importante sottolineare che, contrariamente a quanto affermato dai rappresentanti politici del Comune di Agropoli , l’autovelox, se funzionante non avrebbe potuto consentire la ricostruzione della dinamica del sinistro, a causa del suo intrinseco funzionamento limitato ad un solo scatto fotografico che si verifica solo in caso di rilevamento di una velocità superiore a quella per la quale è stato tarato. In buona sostanza l autovelox non registra un filmato, ma scatta un singolo fotogramma nel momento in cui rileva il passaggio di un autovettura ad una velocità superiore a quella consentita”.

“Non un lampione, non un riposizionamento di barriere a norma, non un sistema di tutor che consentirebbe il controllo delle velocità su tutto il tratto stradale Agropoli Nord, Agropoli Sud.
Nulla, dei milionari introiti (illegali tra altro come si è visto) si è fatto risanamento del bilancio comunale per il 50%, l’altro 50% in incentivi al personale, assunzioni di amici e parenti – dice Consolato Caccamo di Azione Civica – Vergognatevi, almeno potevate risparmiarvi lo sciacallaggio di osannare l’inutile macchinetta delle uova d’oro che l’unica fortuna ha fatto di salvare molti fondoschiena di taluni sedicenti politici locali”. “Tutta la mia vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione alle persone coinvolte, vittime e non carnefici di questa babele che governa la nostra città” conclude.

Continua a leggere
Continua dopo la pubblicità

Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

3 commenti

  1. Cominci a dare buon esempio nel rispettare il CDS che non sanziona soltanto l’eccesso di velocità che l’autovelox tramuta in soldi ma anche tante altre infrazioni tra cui ,quella di parlare al cellulare guidando che statisticamente é causa di incidenti alla pari se non superiore all’eccesso di velocità , e che ad Agropoli é diventata una pratica che è quasi un vanto, ma questa infrazione non frutta come l’autovelox, per cui la buona parte degli automobilisti , tra cui molti politici, la commette come se niente fosse , tanto non vi è alcuna contestazione da parte di chi dovrebbe , altrimenti molte persone dovrebbero tornare a fare scuola guida in quanto l’infrazione “parlare al cellulare alla guida” se reiterata ,prevede il ritiro della patente.

  2. Sono d’accordo sul ripristino dell’autovelox nel tratto in questione a condizione che i proventi delle violazioni per eccesso di velocità siano direttamente gestiti da Polizia Stradale e ANAS ente proprietario della strada Cilentana e come accade altrove in altre parti d’Italia. In tal modo cesserebbero le polemiche sui Comuni che gestiscono illegalmente tali strumenti e nessuno potrebbe più avere niente da ridire in merito. È chiedere troppo?

Ti potrebbero interessare

Hai Ad Block Attivo

Disattiva Ad Block su questo sito se vuoi continuare a leggere InfoCilento.it