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Attualità

Ad Agropoli, Ascea e Pisciotta la “Spiga Verde” 2020

Arriva il riconoscimento per le buone pratiche in campo agricolo

Di:
Redazione Infocilento
Pubblicato il: 28/07/2020
Aggiornato il: 28/07/2020
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Spighe verdi

Agropoli, Ascea e Pisciotta premiate per la politiche agricole. Questa la sentenza della nuova edizione delle Spighe Verdi, il riconoscimento della Fee Italia, la sezione italiana della danese Foundation for Environmental Education, per i comuni rurali. In qualche modo, l’altro lato delle Bandiere Blu dedicato all’entroterra, all’agricoltura, alla tutela del suolo e del paesaggio. All’Italia dei borghi e delle colture tipiche.
 
I riconoscimenti sono stati annunciati questa mattina dalla Fee insieme a Confagricoltura. Al solito, l’iter procedurale (certificato Iso 9001-2015) è piuttosto ricco di parametri da soddisfare. Il giudizio della Commissione di valutazione si è occupato di verificarne la bontà e assegnare il particolare status alle 46 località rurali della quarta edizione. Più che un premio, alla pari delle Bandiere Blu, le Spighe Verdi sono un percorso: una spinta a scegliere, passo dopo passo, strategie virtuose di gestione del territorio che giovino all’ambiente e alla qualità della vita delle comunità.

Del gruppo di lavoro hanno fatto parte diverse istituzioni come i ministeri dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle Politiche agricole e per i Beni e le attività culturali e per il Turismo. Poi il Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri; l’Ispra il Cnr e appunto Confagricoltura. Per condurre verso questo percorso Fee ha condiviso con l’associazione una serie di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio, indirizzandole alla massima sostenibilità. Quali sono? Si va dalla partecipazione pubblica all’educazione allo sviluppo sostenibile passando per il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e il tasso di innovazione in agricoltura. E ancora la qualità dell’offerta turistica, presenza ed efficacia degli impianti di depurazione, gestione dei rifiuti e differenziata, valorizzazione delle aree naturalistiche per finire con arredo urbano e accessibilità. Ogni anno possono cambiare e arricchirsi ma ovviamente l’agricoltura rimane prioritaria: alle Spighe Verdi si incrocia infatti il progetto EclCloud di Confagricoltura al quale non a caso si ispirano molti dei fattori considerati.

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“Anche quest’anno il trend si conferma positivo, sono 46 i Comuni che hanno ottenuto le Spighe Verdi, rispetto ai 42 dell’anno precedente – spiega Claudio Mazza presidente della Fee Italia – una crescita che evidenzia la sempre maggiore attenzione che i Comuni rurali pongono alla gestione del territorio in chiave sostenibile. La fedeltà alla propria identità locale, alla propria ruralità, insieme alla capacità di innovarsi e guardare al futuro, rappresenta senza dubbio un punto di forza dei Comuni Spighe Verdi. Sempre più centri rurali italiani guardano al programma Spighe Verdi come a una possibilità concreta di crescere e migliorarsi per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi, in termini di eccellenza per quanto riguarda l’ambiente, l’agricoltura e quindi la qualità della vita coinvolgendo e rendendo protagonista la comunità locale e la vocazione agricola del proprio territorio”. Mai come nell’estate del distanziamento fisico, inoltre, la mappa delle Spighe Verdi può anche trasformarsi in una preziosa bussola per scegliere dove trascorrere qualche giorno di relax immersi nella natura e in un territorio rispettoso dei suoi equilibri.

Il riconoscimento in Campania è andato a Agropoli, Ascea, Massa Lubrense, Positano, Pisciotta.

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