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Cilento senz’acqua: Consac al lavoro per il ripristino del servizio

Da Centola ai comuni del Monte Stella. Da tre giorni e in piena stagione estiva, cittadini e turisti sono senz’acqua o con una erogazione a singhiozzo. Grande la rabbia degli utenti, nonostante si stia provando a limitare i disservizi inviando delle autobotti. Unanimi le proteste e le richieste di interventi. Consac, la società che gestisce la rete idrica sul territorio, garantisce di essere al lavoro per risolvere i problemi e punta a ripristinare il servizio entro questa sera. Alla base dei disagi è stato per due giorni un distacco della corrente da parte di Enel, intervenuta per mettere in sicurezza un traliccio posto in una zona franosa nel comune di Rofrano. Ciò ha di fatto bloccato gli impianti.

“Abbiamo preso un gruppo elettrogeno – spiega il direttore di Consac Felice Parrilli – ma purtroppo ai comuni posti più in alto, come Centola, non è stato possibile fare arrivare l’acqua”.

Dopo due giorni, quando i problemi alla rete elettrica sembravano risolti, ecco presentarsi un guasto nel territorio di Alfano che ha interessato l’acquedotto del Faraone, con una perdita d’acqua di circa cento litri al secondo. “Stiamo provvedendo a ripararlo e allo stesso tempo stiamo eseguendo un collegamento veloce con un altro acquedotto per dare acqua in breve tempo ai cittadini di Centola”. Se quest’ultima soluzione garantirà la ripresa dell’erogazione entro un paio di ore, per il Faraone, invece, bisognerà attendere le ore 22 poiché una volta riparato il guasto sarà necessario immettere nuovamente la risorsa in condotta.

“Ci sono squadre che lavorano da 48 ore ininterrottamente – conclude il direttore Parrilli – Consac si sta impegnando, ma di fronte a sciagure come questa non è semplice”.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

4 commenti

  1. Ancora leggiamo, stiamo provvedendo. È dal 1950 che sentiamo:stiamo… E non rassegnano le dimissioni per incapacità. E le Autorità di controllo, nicchiano. Il popolo? Non solleva la testa. Piange e si lamenta. Terra di tristi di briganti e di assassini.

  2. Ho circa 70 anni, venivo a Pioppi agli inizi anni 70 fino alla fine degli anni 80 ben 20 anni, li ho trascorso tutte le mie estati, sono cresciuto i figli un mare stupendo un posto stupendo ma c’è un ma, mancava l’acqua. Oggi ripeto dopo 50 anni nella vecchiaia sono ritornato e ho comprato addirittura un immobile perché amavo e amo questi posti ebbene dovete credermi non mi sono per niente posto il problema acqua non mi è per niente balenato il problema che dopo 50 anni in queste zone ci poteva essere ancora mancanza di questo bene primario ma con molto rammarico e stupore mi accorgo che da allora non è cambiato niente credo che tutto ciò sia una vergogna per gli amministratori locali della cosa pubblica. Mi chiedo cosa abbiano fatto in 50 anni se oggi leggo dal direttore della Consac l’ente che gestisce l’acqua nella zona che sono ancora ad aggiustare guasti le stesse cose di 50 anni fa ma è una presa per il culo signori, ma quale guasto dopo 50 anni oggi tutto il Cilento visto le proporzioni turistiche il posto ha ogni anno dovrebbe avere una rete idrica di estrema efficienza con il tempo trascorso potevano essere realizzate condotte nuove con tecnologie innovative, so che hanno realizzato una diga sul fiume Atena ebbene mi chiedo tutta quella portata d’acqua se viene indotta in tubazioni rattopate da 50 anni è praticamente inutile ammeno che il fatto non comporti come è in uso in Italia tutto un movimento e un andazzo conveniente e quindi tutto tace, chi vuol capire capisce…….. ma resta il fatto che è praticamente scandaloso e incivile per un popolo come quello cilentano che resta a guardare uno scandalo del genere che colloca l’intera area a un’area sottosviluppata a livello di terzo mondo oggi che siamo ne 2020…….

  3. Con tutta l’acqua che abbiamo nelle condotture, pozzi, e per non parlare di sorgenti…nelle nostre case arriva forse il 20%..

  4. Sono decenni che puntualmente in estate ci sono i problemi alle condutture.. d’inverno si dorme e d’estate succedono gli imprevisti! Ma un passo in avanti quando si fa???? Fate veramente schifo.. e i cittadini ne pagano le conseguenze.. le tasse però non si interrompono mai eh???

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