Agropoli, chiusura del Lungomare: tante perplessità. Cittadini divisi

Chiusura del Lungomare San Marco tra luci ed ombre. Il primo test avvenuto nel weekend, infatti, ha fatto sorgere più di qualche perplessità, ma non è risultato il totale fallimento immaginato da molti alla vigilia. I dubbi riguardavano in particolare l’assenza di vie alternative adeguate e di parcheggi. Per bypassare San Marco è infatti necessario transitare per via Padre Giacomo Selvi attraversando un piccolo Ponte ferroviario dove si può transitare soltanto a senso unico alternato. Per disciplinare la circolazione, quindi, è stato posizionato un semaforo. Subito dopo la chiusura, avvenuta alle 20:30 di sabato, si sono registrati in zona i primi ingorghi e le prime code. Molti automobilisti hanno dunque deciso di svoltare e tornare indietro.

I disagi hanno interessato anche la Cilentana, che corre parallela al lungomare. Anche qui si sono segnalati rallentamenti. Intorno alle 22, complice la diminuzione del traffico veicolare, la situazione si è in parte calmata. L’impressione è stata che in tanti, consapevoli dei disagi, abbiano deciso di disertare il lungomare e le aree adiacenti, tanto che tutte le altre zone della città, dal centro cittadino al borgo antico, passando per l’area portuale, erano stracolme di gente. San Marco, invece, non ha fatto registrare il sold out che si pensava potesse esserci grazie all’isola pedonale. Le presenze sono leggermente aumentate rispetto al solito ma gli incrementi non sono stati significativi.

Soddisfazione è stata espressa da parte di pochi titolari di bar e ristoranti, mentre su tutte le furie sono andati i commercianti delle vie adiacenti. Molte zone, infatti, intorno alle 21, si sono spopolate e le attività sono state costrette a chiudere. Non sono mancati disagi d’altro genere, con i vacanzieri poco informati sul provvedimento di chiusura del lungomare che hanno girovagato per le vie adiacenti senza riuscire a trovare una strada alternativa. Altri, tramite dei vicoli, sono finiti nella ZTL. Malumori anche da parte di qualche residente non solo del lungomare ma anche delle strade limitrofe che hanno registrato un insolito traffico.

Resta il malcontento e in molti hanno scelto i social per sfogarlo. Qualcuno è andato anche oltre minacciando di morte il sindaco Adamo Coppola.

Quest’ultimo, sotto il mirino anche della minoranza, si mostra parzialmente soddisfatto e annuncia che il test di chiusura del lungomare San Marco andrà avanti anche se con qualche accorgimento: più controlli, più indicazioni, una chiusura posticipata alle 21.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

2 commenti

  1. Una cagata colossale annunciata da anni e tristemente messa in atto da un’amministrazione che non sa cos’altro inventarsi per dare una finta immagine di attività… prima di inventarsi baggianate simili Bisognerebbe assicurarsi di avere un sistema stradale capace di subire chiusure di arterie principali e fondamentali. Come al solito la nostra cittadina è in mano a incompetenti improvvisati… un solo consiglio ai miei concittadini imparate cosa significa VOTARE

  2. Positivamente alla chiusura,si sono espressi parenti stretti del sindaco”Bar Coppola” e qualche altro fedelissimo dello stesso,che non è altro che un “Pupo Siciliano” che ,durante le continue interviste televisive che gli fanno a scopo pubblicitario,non riesce a nascondere la difficoltà alle più semplici risposte,implorando il suggeritore di aiutarlo a non fare brutta figura.Ma nessuno se ne rende conto,boh.. ma da chi dobbiamo essere amministrati, è uno schifoooo.