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Alessandro Borghese a caccia del miglior ristorante del Cilento!

Domani su Sky Uno protagonisti quattro ristoranti con azienda agricola del Cilento. Quale sarà il migliore?

La bellezza artistica e paesaggistica della zona meridionale della Campania, in provincia di Salerno, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, impreziosisce il nuovo episodio di Alessandro Borghese 4 Ristoranti, la produzione originale Sky realizzata da Banijay Italia, in onda domani, giovedì 18 giugno, su Sky e NOW TV. Questa settimana, infatti, chef Alessandro Borghese sale a bordo del suo van dai vetri oscurati alla ricerca del miglior ristorante con azienda agricola del Cilento.

Qui lo accoglie una terra luminosa e ricca di colori, che si specchia nel blu del mare. A fare da suggestivo sfondo sono anche le scogliere, le grotte scavate nella roccia, le lunghissime spiagge sabbiose e il verde dei terreni, dove si coltivano prodotti genuini che vengono messi direttamente sulle tavole cilentane o nei ristoranti delle aziende agricole. Queste ultime sono spesso attività di famiglia, dove si produce proprio tutto: ortaggi, formaggi, insaccati, olive ammaccate, olio, vino, spezie, erbe aromatiche e frutta. Ma sarà vero che i ristoranti con aziende agricole propongono ai clienti solo prodotti della loro terra? Chef Borghese è qui per scoprirlo perché quattro ristoratori hanno deciso di sfidarsi, a colpi di pranzi e cene, per aggiudicarsi il titolo di miglior ristorante con azienda agricola del Cilento.

A contendersi il titolo – nell’episodio di domani, giovedì 18 giugno, alle ore 21.15 su Sky Uno e sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go, su smartphone, tablet e PC, anche in viaggio nei Paesi dell’Unione Europea, e in streaming su NOW TV – ci sono: Vincenzo con Agriturismo La Sfruscià, Tiziana con Agriturismo Podere Rega, Alessia con Agriturismo Zio Cristoforo, e, infine, Angelo con La Fattoria del Cilento. L’oggetto di bonus è l’antipasto misto, un piatto gustoso, sorprendente e genuino, che non può assolutamente mai mancare nei menu della zona.

Il meccanismo della sfida rimane invariato: quattro ristoratori della stessa zona di appartenenza si sfidano per stabilire chi tra di loro è il migliore in una determinata categoria. Ogni ristoratore invita a cena gli altri tre che, accompagnati dallo chef Borghese, commentano e votano con un punteggio da 0 a 10 location, menu, servizio e conto del ristorante che li ospita. In palio per il vincitore di ciascuna puntata, il titolo di miglior ristorante e un contributo economico di 5 mila euro da investire nella propria attività.

Ogni cena è preceduta dalla scrupolosa ispezione dello chef Borghese della cucina del ristorante. Un’ispezione che nel corso della cena si concentrerà sul personale di sala, messo alla prova su accoglienza, servizio al tavolo, descrizione del piatto e del vino. Solo alla fine scopriamo il giudizio di chef Borghese che con i suoi voti può confermare o ribaltare l’intera classifica che premia il migliore ristorante della puntata. Inoltre, Alessandro ha a disposizione un bonus di 5 punti che gli permette di giudicare un elemento in più e che rende la sfida ancora più imprevedibile ed emozionante.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso un “bollino” Alessandro Borghese 4 Ristoranti esposto all’esterno, una rete di locali testati da chi se ne intende: i ristoratori stessi.

I RISTORANTI DELLA NONA PUNTATA

 AGRITURISMO LA SFRUSCIÀ (Alto Cilento): Vincenzo (31 anni), ex calciatore, è il titolare e il coordinatore di sala. L’agriturismo è stato aperto da suo padre Paolo nel 1997, quando ancora in Cilento non si era mai sentito parlare di questo tipo di strutture. Ha ottenuto un successo immediato grazie a una cucina genuina, abbondante e a prezzi modici. La Sfruscià si estende per 30 ettari di terreno, in cui ci sono un vigneto, uliveto, grano, coltivazione di patate, fieno e orto e si produce il 90% di quello che viene portato a tavola: salumi (prosciutto, soppressata, salsicce), formaggio caprino, pasta fatta in casa, patate e ortaggi di stagione. Accanto al ristorante, che ha due sale, c’è la cantina e alle spalle ci sono le camere e la spa. Proseguendo lungo il vialetto esterno in salita, si arriva alle stanze di trasformazione delle materie prime, dove lavorano i nonni e il papà di Vincenzo, insieme ai collaboratori.

 AGRITURISMO PODERE REGA (Valle del Calore – Paestum): Tiziana (50 anni), la titolare e la cuoca, ha deciso di aprire questo agriturismo con il marito Gerardo. Il suo regno è la cucina, che propone sempre menu stagionali legati a ciò che la terra offre, come ravioli di ricotta o con patate, mozzarella e parmigiano, alici in pastella e stracotto di vitello al timo. Il locale si trova a Paestum, a soli 800 metri in linea d’aria dal tempio di Nettuno. Al suo interno, nonostante si tratti di un agriturismo, si nota la delicatezza femminile. Qui vengono coltivati moltissimi ortaggi, in base alla stagione, come broccoli, cavolfiori, scarole e piante aromatiche di diverso tipo, e non manca neanche la frutta, come ad esempio i kiwi. Le uniche cose che non vengono prodotte sono il vino e i formaggi. I clienti possono fare una passeggiata per l’orto e successivamente tornare al ristorante per gustare quello che i loro occhi hanno visto.

 AGRITURISMO ZIO CRISTOFORO (Cilento centrale): Alessia (42 anni) è la titolare con il marito Stefano dell’agriturismo di famiglia, insieme alla suocera e al suocero. È una donna solare e la sua allegria si nota all’interno del locale, molto colorato. La cucina, affidata al marito di Alessia, propone un menù per lo più a chilometro 0. L’Agriturismo è un casale rustico circondato da molti ettari di terreno in cui il suocero di Alessia coltiva e produce le materie prime. È diviso in due aree: quella ristorante e quella piscina, per gli ospiti che soggiornano in agriturismo. C’è un piccolo orto per la coltivazione delle verdure stagionali, servite all’interno del ristorante, come l’aglio, la cipolla e i cavoli. L’allevamento di animali consente la produzione di pancetta, salsiccia e capocollo, mentre quello di capre consente di produrre il cacio ricotta di capra, e talvolta anche qualche formaggio con latte di mucca.

LA FATTORIA DEL CILENTO (Cilento centrale): Angelo (60 anni) è il titolare, insieme a mamma e papà. Si occupa della sala e dei terreni. Angelo è cilentano DOC, un uomo simpatico, chiacchierone e verace. La cucina è nelle mani della madre di Angelo che, alla veneranda età di 80 anni, non accenna a mollare i fornelli, anzi non li fa toccare a nessuno. Il menu è tipico della tradizione cilentana e di famiglia, comprende ad esempio le classiche polpette “dei poveri”, la pasta fresca fatta in casa, come i fusilli e i ravioli. La Fattoria del Cilento è un casale rustico, molto famigliare, circondato da ampi terreni coltivati. Ha un’unica sala ristorante e un dehor chiuso e riscaldato. L’area di 5 ettari che circonda l’azienda è coltivata con uliveti, frutteti e ortaggi di vario genere. Inoltre, Angelo produce formaggio caprino, salumi e insaccati di maiale e una tipologia di vino cilentano sia rosso che bianco. All’interno dell’azienda si allevano anche galline, maiali, polli, caprette e due vitelli.

Sky Brand Solutions, divisione interna a Sky media, insieme a Banijay Italia ha portato a bordo dei nuovi episodi di Alessandro Borghese 4 Ristoranti: Gruppo Inbev con il brand Leffe, Gruppo PSA con il brand Peugeot.

Alessandro Borghese 4 Ristoranti è una produzione originale Sky realizzata da Banijay Italia. Scritto da Alessandro Borghese, Francesca Capua e Monia Palazzo. La regia è di Gianni Monfredini.

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Redazione Infocilento

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