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Futani e Laurito: esche avvelenate, sindaci prendono provvedimenti

Fenomeni di violenza contro gli animali si sono registrati anche ad Albanella

Esche avvelenate nel territorio di due comuni cilentani. A lanciare l’allarme sono stati negli ultimi giorni i sindaci di Futani e Laurito. Nel primo caso a seguito del ritrovamento di un cane morto, in via Bianchi, l’Asl Salerno ha reso noto che lo stesso poteva essere stato avvelenato. Da questa premessa la scelta da parte dell’Ente di intensificare i controlli. Un’ordinanza del sindaco Aniello Caputo, inoltre, dispone il divieto di lasciare uscire cani e gatti.

Episodi simili si sono registrati anche a Laurito. Qui sono stati i carabinieri parchi di Montano Antilia, con una nota inviata ad inizio giugno al Comune, di una denuncia contro ignoti per caso sospetto di avvelenamento di un animale d’affezione con conseguente decesso. Anche in questo caso il sindaco Vincenzo Speranza ha disposto l’obbligo di condurre gli animali domestici con museruola o altro dispositivo che scongiuri il rischio di ingestione di esche o bocconi avvelenati in particolare in via Madonna del Carmine, laddove si è verificato il decesso di un cane.

Fenomeni di violenza contro gli animali si sono registrati anche ad Albanella. A denunciarlo l’ex sindaco Renato Josca. Due cani sono stati feriti con colpi d’arma da fuoco. “Gli animali – spiega Josca – hanno riportato lesioni da sparo con fucile a pallettoni. I due animali erano stati accolti nella mia masseria dopo il loro abbandono. Uno ha riportato una frattura scomposta pluriframmentata dell’arto posteriore e l’altro fori di ingresso multipli nel bacino. Quattro giorni fa si erano allontanati e solo ieri sono riuscito a ritrovarne due, entrambi gravemente feriti. Del terzo non ci sono tracce, temo sia stato ucciso o sia gravemente ferito. E’ un pastore tedesco molto buono di circa un anno. Al supereroe che ha sublimato le sue insoddisfazioni e la sua aggressività sparando a pallettoni su animali indifesi con l’intento di uccidere, chiedo solo mi faccia sapere, anche in forma anonima – conclude Josca – che fine abbia fatto il terzo cane e, se ferito, di comunicarmi dove posso soccorrerlo”.

Al di là delle disposizioni comunali è la legge che configura come reato l’avvelenamento di animali o altri comportamenti lesivi nei loro confronti.

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