Tutti mi vogliono nessuno mi sposa?

Ciao, Mi presento
Sono la Scuola Italiana, sono: “alta, bella, di gentile aspetto”. Tutti mi vogliono. Ma perché nessuno mi sposa? Ehi! Direte voi le scuole non si possono aprire, c’è troppo il pericolo del contagio! Ma perché la mia amica Scuola, non ricordo il nome, si chiama se non sbaglio Francia, riapre il 25 maggio? Non mi sembra che lei non abbia avuto problemi, non mi sembra che la pandemia da loro sia stata leggera. In questi giorni ,dove tutti davano consigli sul passaggio dalla fase uno alla fase due, si è parlato di economia(non si muore solo di pandemia, ma anche di fame). Della Scuola però era stato già deciso tutto. In ogni cosa si ragiona sul :come, quando e perché .Per noi era tutto a posto. E’ stato deciso anche di implementare la DAD (Didattica a Distanza) a settembre.Ultimamente per la mia riapertura c’è stata pure una petizione: Priorità alla Scuola. La petizione è un invito ad accogliere sei richieste. In particolare, si chiede di “pianificare il prima possibile gli accorgimenti per la riapertura di tutte le scuole in sicurezza” e, laddove la situazione epidemiologica lo consentisse, di attuare le misure per “la conclusione dell’anno scolastico in aula anche per le classi che concludono un ciclo”. Priorità va, afferma la proposta, alla riapertura dei servizi educativi facoltativi ,all’ infanzia sin dalle prossime settimane, e comunque dalla cosiddetta fase 2; e poi spazio anche alle esigenze delle primarie, eventualmente per gradi. Sono richieste che vengono iscritte in una visione dove il diritto all’istruzione va bilanciato con quello alla salute ma anche guardando alle “diverse situazioni sociali ed epidemiologiche”. La questione di principio di considerare la scuola l’ultimo dei problemi , si accompagna, senza giri di parole, al problema pratico: se ripartono gli adulti, chi si prenderà cura dei nostri figli? Le mie amiche Scuole (Danimarca e Spagna) hanno gia fissato una roadmap con date e scadenze. Io, Scuola italiana, chiedo che qualcuno mi sposi al più presto.

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Roberto Scola

Roberto Scola, quarantacinque anni, Docente di Lettere e cultore di giornalismo e comunicazione di massa. Ho cominciato da giovanissimo la mia attività di collaborazione con varie testate giornalistiche: Il Mattino, La Città, InfoCilento, poi tante rubriche su tanti giornali locali a cadenza settimanale e mensile. Ho avuto esperienze di relatore in progetti che riguardavano la comunicazione. Mi occupo di cronaca, scuola, politica, storia e letteratura. Attualmente è sempre viva la mia collaborazione con: InfoCilento, Cronache Cilentane, Unico.

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