Lettera aperta al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

GIU’ AL NORD

Carissimo Presidente, ieri la Sua diretta FB ,mi ha fatto pensare ad un film visto qualche anno fa: “Giù al Nord” (titolo originale Bienvenue chez les Ch’tis) che è stato un successo assoluto nei botteghini transalpini ed è stato oggetto di remake nella celebre versione interpretata da Claudio Bisio e Alessandro Siani, Benvenuti al Sud ,girato nella nostra Castellabate. In un film napoletano si diceva che “si è sempre meridionali di qualcuno”, per la Francia è esattamente il contrario. Il Nord del Nord non gode di una buona fama. Fa un freddo tremendo e si dice essere popolato da gente zotica e sempliciotta. Per di più si parla con un accento tremendo, lo “cheutimi” .E’ proprio in questo inferno che il direttore della posta Philippe viene trasferito per punizione, dopo aver finto di essere sulla sedia a rotelle per andare nell’ambita Costa Azzurra. Appena arrivato il protagonista sembra sprofondare nella disperazione, ma la vita riserva a volte strane sorprese. Il posto è piacevole , la gente è generosa e accogliente. Pensavo a questo film, alle contraddizioni di questi giorni ,al mondo capovolto, ma soprattutto pensavo che ci voleva la pandemia per far fuori ogni tipo di stereotipo, ogni luogo comune. Ammetto di non essere stato né un suo sostenitore politico, né un suo detrattore. Mi piace giudicare da qualche tempo i politici non per lo schieramento ,ma per quello che dicono o se sono amministratori, per quello che fanno .Di Lei mi piace il senso della legalità, ma soprattutto il senso di protezione che cerca di dare a noi cittadini campani. Lo ricordo da giovane studente, quando frequentavo Salerno, la vedevo (spesso) sempre, accompagnato dai Vigili Urbani ,in qualità di Sindaco ,per verificare le varie cose che non andavano in città. Ci mette(va) la faccia ,questo non è poco, per un politico. “Don Vincenzo”, come tutti  vi chiamavano(passo dal Lei al più conviviale Voi), Voi ci tenete alla nostra salute , ci tenete al nostro territorio, trattate un po’ tutti noi cittadini della Campania da buon padre di famiglia: “ attento a non fare tardi stanotte…non bere…non fumare..etc.” Ci sono state poi delle sbavature, delle cose che non mi sono piaciute nella sua carriera politica , come per esempio  l’imposizione al PD nel 2017 della candidatura di Suo figlio Piero, che poi è stato eletto Deputato, alcune cose a Salerno come il caso CRESCENT mi hanno lasciato delle perplessità,  si è schierato con Matteo Renzi in un referendum costituzionale assurdo poi bocciato dai cittadini.

Ieri però ha fatto bene. Nella sua diretta su fb, ci mancava solo il sottotitolo:  “NON SI AFFITTA AI SETTENTRIONALI”. Caro Presidente avete ragione non si può riaprire tutto, come dice il vostro collega Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana(che nella sua Regione  ancora conta 558 contagi al giorno e  235 morti).  Non si può nei  giorni pari aprire tutto ,nei giorni dispari , chiudere tutto. Caro Presidente ,il Suo collega è completamente inadeguato al suo compito. Oggi dichiara :«La riapertura è la via lombarda alla libertà». La richiesta di riapertura contrasta però con alcune evidenze. La prima è che gli scienziati sconsigliano di farla o dicono che occorre una cautela enorme nel farla, visto che la Lombardia resta l’epicentro della pandemia in Italia. Da Roma, in un misto di stupore e di impotenza, si osserva il voler  “ fai da te delle regioni del Nord”, da Palazzo Chigi lo si ricollega a una manovra politica per depotenziare un governo già piuttosto indebolito nella gestione della fase due. Comunque per noi campani  nessuna paura. Abbiamo un Governatore “giù al Nord” che con tutti i suoi difetti ,sa il fatto suo: come, quando e perché fare delle scelte giuste per noi cittadini, al di là di quello che si è sempre pensato, degli stereotipi che si sono sempre creduti(al Nord funziona tutto, al Sud niente).La salute prima di tutto. Grazie Don Vincenzo.

P.S. Grazie anche per aver promosso un aiuto alle famiglie campane in difficoltà economica.

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Roberto Scola

Roberto Scola, quarantacinque anni, Docente di Lettere e cultore di giornalismo e comunicazione di massa. Ho cominciato da giovanissimo la mia attività di collaborazione con varie testate giornalistiche: Il Mattino, La Città, InfoCilento, poi tante rubriche su tanti giornali locali a cadenza settimanale e mensile. Ho avuto esperienze di relatore in progetti che riguardavano la comunicazione. Mi occupo di cronaca, scuola, politica, storia e letteratura. Attualmente è sempre viva la mia collaborazione con: InfoCilento, Cronache Cilentane, Unico.

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