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Agropoli sostiene la ricerca: duemila euro per pubblicare uno studio scientifico

Agropoli sostiene la ricerca finanziando una pubblicazione su una rivista scientifica. Non mancano perplessità sulla scelta del Comune

AGROPOLI. In questi giorni molti comuni del Cilento si stanno attivando per sostenere la fondazione Melanoma Onlus, presieduta dal professore Paolo Ascierto, per la ricerca sul coronavirus. L’obbiettivo, in particolare, è quello di “realizzare una ricerca relativa alla presenza nel profilo genetico della popolazione del Cilento del recettore ACE2 al quale si lega il SARS-CoV-2. Ciò al fine di discriminare la sintomatologia dei pazienti e predire il grado di insorgenza dell’infezione da Covid-19 in base all’affinità di legame del virus al sito recettoriale” (leggi qui). A fare da apripista a questa iniziativa il Comune di Cicerale seguito da Corleto Monforte, Omignano, Castellabate, Roccadaspide e tanti altri.

Agropoli sostiene la ricerca con un investimento di duemila euro

Agropoli, invece, ha deciso di sponsorizzare la ricerca ma seguendo un’altra strada. L’amministrazione comunale, infatti, ha deciso di sostenere il Dottore Aldo Giudice cittadino di Agropoli, Biologo Ricercatore dell’Istituto dei Tumori “ Pascale” di Napoli, in servizio presso la Facoltà di
Medicina di Salerno. Con lui ha lavorato il Dottore Giovanni D’Arena, Ematologo, in servizio presso l’Ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. I due hanno recentemente completato un lavoro scientifico dal titolo: Potential antiviral activity of magnesium salts in sars- cov2 infection (il potenziale antivirale dei sali di magnesio sull’infezione da Sars – Cov2).

La pubblicizzazione su una rivista scientifica

I due autori intendono rendere utile a tutto il mondo tale lavoro, mediante la pubblicazione dello stesso su CELLS MDPI, rivista internazionale di Biologia Cellulare, Biologia Molecolare e Biofisica. L’amministrazione, ritenendo che tale ricerca “possa dare un contributo all’intera umanità ne sponsorizzerà i costi di pubblicazione”.

Agropoli sostiene la ricerca: il contributo alla rivista Cells

Cells è una rivista internazionale ad accesso aperto peer-reviewed di biologia cellulare, biologia molecolare e biofisica. E’ presente mensilmente online grazie MDPI. Gli articoli vengono pubblicati con il pagamento, da parte degli autori di un una tantum; alcuni quali editoriali, correzioni, addendum, ritrattazioni, commenti, ecc. sono pubblicati gratuitamente.

Le polemiche

“La comunità scientifica pubblica gli studi che ritiene validi ed utili ed in maniera gratuita – spiega l’ex vicesindaco e medico Elvira Serra – Le evidenze scientifiche su numeri di pazienti adeguati servono a far diventare una terapia che possa essere fatta da tutti senza arrecare danni. Altro è fare pubblicazioni per il proprio curriculum personale pagando di tasca le pubblicazioni”.

“Il comune di Agropoli ha deliberato la cifra di 2000 euro per pagare la pubblicazione a qualcuno spero non sia per arricchire il proprio curriculum – dice il consigliere comunale Gisella Botticchio – In tempi di pandemia non lo voglio proprio pensare. La gente non ha soldi”.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista in alcune televisioni locali.

2 commenti

  1. Evidentemente la dottoressa Serra e la signora Botticchio non sanno di cio’ che parlano. Da tempo molte riviste scientifiche di qualità sono pubblicate in modalità Open Access cio’ sta a significare che gli autori o (sopratutto) degli enti pubblici e privati se ne assumono le spese di pubblicazione. Tale modalità, come giustamente afferma il Sindaco di Agropoli, consente a tutti di accedere agli articoli scientifici (per questo motivo tali riviste si chiamano Open Access). In caso contrario le pubblicazioni scientifiche pubblicate da riviste NON open access possono essere lette solo dietro pagamento di centinaia di euro (o dollari) per ogni singolo accesso o a fronte di onerosi abbonamenti annuali. Infine, faccio presente che le recenti procedure ministeriali per la Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) premiano soprattutto gli articoli scientifici pubblicati in modalità Open Access. Quindi, se proprio di volesse fare polemica, il rilievo non dovrebbe riguardare il fatto che un ente pubblico decida di sostenere meritoriamente una pubblicazione scientifica in open access ma quali sono stati i criteri per decidere quale lavoro scientifico meriti il sostegno pubblico. Consiglio alla dottoressa Serra e alla signora Botticchio di studiare prima di esporsi a delle affermazioni grossolanamente errate.

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