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Polla, sui tributi nessun provvedimento: “Lo ha già previsto il Governo”

"Concentriamoci sull'emergenza, le iniziative per ridurre la pressione fiscale saranno valutate dopo"

“Questa Amministrazione Comunale ritiene che in questa fase così convulsa, sia prioritario concentrare le energie sulla adozione di misure idonee a contrastare la diffusione del coronavirus COVID-19, rinviando a momenti successivi, in sede di predisposizione degli atti di bilancio, ogni provvedimento inerente i tributi locali e la tempistica dei relativi versamenti. È certo che quando l’emergenza volgerà finalmente al termine, saranno valutate con responsabilità tutte le misure necessarie per ridurre la pressione fiscale (Canone idrico, Tari, Imu etc.), per far fronte alle tante richieste di famiglie e di aziende, pesantemente provate dai contraccolpi economici e sociali derivanti dalle aspre misure di contenimento dell’epidemia”. E’ quanto sostengono dall’amministrazione comunale di Polla, rispondendo alle critiche per i mancati provvedimenti tesi ad aiutare i contribuenti.

“Il decreto “Cura Italia”, in questo forte momento di crisi, ha disposto in via generale per tutto il territorio nazionale dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso. La disciplina riguarda tutti gli enti impositori e, quindi, anche i Comuni che vedono arrestata ogni loro attività rispetto ai tributi locali, per obbligo di legge e senza bisogno di deliberazioni di recepimento o atti di regolamentazione a livello locale”, precisano da palazzo di città.

“Per quanto invece riguarda le tariffe della TARI e della TARI corrispettivo – proseguono – il termine per la loro determinazione è differito al 30 giugno 2020. In particolare, i comuni possono approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l’anno 2019, anche per l’anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (PEF) per il 2020. Si stabilisce, altresì, che l’eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 ed i costi determinati per l’anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021”.

Pertanto il Comune di Polla al momento non ha la necessità di prendere provvedimenti: “Stiamo vivendo un periodo storico, mai verificatosi nella recente storia del Nostro Paese, tuttavia, l’Amministrazione di Polla non lascerà nessuno solo, ponendo in essere ogni utile provvedimento necessario a rilanciare, sin da subito, l’economia del Territorio e per sostenere ogni singola famiglia”, concludono da palazzo di città.

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Redazione Infocilento

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