Raccolta rifiuti a Vibonati, Di Giacomo: “Dal sindaco solo scarico di responsabilità”

Raccolta rifiuti: "Cittadini costretti a sborsare ingenti somme per la TARI e a subire anche un disservizio", c'è l'interrogazione

VIBONATI. Continua a far discutere la raccolta rifiuti a Vibonati. L’ultimo consiglio comunale ha rappresentato l’occasione anche per discutere del problema. Il sindaco Franco Brusco, incalzato dalla minoranza, ha ammesso delle problematiche conseguenti al sequestro del cento di raccolta dei rifiuti soliti urbani confermando, però, di aver affidato nuovamente la gestione del servizio. Ad occuparsene una ditta del Vallo di Diano con la quale è stato siglato un accordo che, rispetto al precedente, prevede regole più stringenti.

Le rassicurazioni non sono bastate a placare gli animi. I cittadini manifestano non poche perplessità sulla raccolta rifiuti e il caso non manca di interessare anche la politica.

Raccolta rifiuti, Di Giacomo alza la voce

Il consigliere Gerardo Di Giacomo non lesina accuse all’amministrazione Brusco e a come l’argomento è stato affrontato durante l’assise. “Nel corso della seduta altro non si è assistito se non ad un patetico discarico di responsabilità nei confronti, una volta dei siti di smaltimento aperti a singhiozzo, degli operai colpevoli di non fare adeguatamente il proprio dovere, ai cittadini rei a detta del Sindaco di non fare correttamente la differenziata, tutti compartecipi sempre secondo il Sindaco del fallimento del servizio; da questo punto di vista comunque nulla di nuovo sotto il sole tale è il modus operandi di una vita, fedele al detto quando una cosa non funziona la colpa è sempre degli altri; insomma in altri termini la colpa del fallimento e della cattiva gestione è di tutti furchè la sua, dimenticando il ruolo determinante che gli assegna il testo unico nella parte in cui conferisce al Sindaco compiti di sovrintendenza anche dei servizi comunali”.

Di Giacomo, poi, tende una mano ai cittadini “costretti a sborsare ingenti somme per la TARI e a subire anche un disservizio così macroscopico oltre alle invettive sindacali in merito allo scorretto svolgimento della differenziata”. “Ricevo giornalmente lamentele di cittadini che denunciano una gestione del servizio assolutamente inefficace; in particolare una delle tante lamentele riguarda anche la raccolta degli ingombranti”, dice.

L’interrogazione

Di qui una nuova interrogazione sul tema al sindaco Franco Brusco: “per quale motivo, nel caso in cui il cittadino si prenota al numero verde per il ritiro degli ingombranti, a seguire poi in modo del tutto irregolare non avviene il recupero degli stessi? Perché, ad oggi, gli operai hanno maturato oltre 5 mesi di ritardo nei pagamenti delle spettanze? Perché il comune non paga regolarmente il canone alla ditta della raccolta atteso che trattasi di credito derivante da contratto e quindi avere la precedenza su ogni altro credito? Quali iniziative concrete intende adottare per porre fine a tale disastro?”, queste le domande cui il primo cittadino dovrà rispondere.

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