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Capaccio Paestum: divieto di utilizzo agronomico dei reflui zootecnici, otto giorni di sospensione

La Regione Campania ha accolto la richiesta avanzata dall’Amministrazione comunale. Il provvedimento riduce anche l’utilizzo di concimi chimici e il rischio di sversamenti illeciti. Il sindaco Alfieri: “obiettivo di fondo rimane la soluzione definitiva del problema reflui”

Otto giorni di sospensione al divieto di utilizzo agronomico dei reflui provenienti dagli allevamenti zootecnici. A disporlo con un avviso emanato nella giornata di oggi – venerdì 24 gennaio – il Comune di Capaccio Paestum, dopo che la Regione Campania aveva, con un proprio atto, autorizzato la richiesta di proroga avanzata solo pochi giorni fa dall’Amministrazione guidata dal sindaco Franco Alfieri. Le imprese zootecniche che operano sul territorio di Capaccio Paestum hanno perciò tempo da sabato 25 gennaio a sabato 1 febbraio, secondo le modalità precisate nell’avviso.

“Si tratta di un provvedimento che abbiamo valutato con attenzione e per il quale il nostro Comune si è battuto – spiega Ettore Bellelli, assessore all’Agricoltura del Comune di Capaccio Paestum – l’utilizzo agronomico dei reflui va certo incontro alle esigenze degli allevatori, ma persegue anche finalità di salvaguardia ambientale, evitando l’utilizzo di concimi a base chimica e riducendo il rischio di spargimenti illeciti. Fronte, quest’ultimo, sul quale il Comune di Capaccio Paestum sta lavorando energicamente. Solo pochi giorni fa, infatti, insieme al Consorzio di Bonifica Paestum e ai Comuni di Albanella ed Eboli, abbiamo messo a fuoco un piano d’azione comune per prevenire e reprimere eventuali sversamenti che potrebbero danneggiare i corsi d’acqua, a cominciare dagli affluenti del Sele”.

“Obiettivo della nostra Amministrazione – è il commento del sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri – rimane quello di risolvere in maniera definitiva il problema dei reflui zootecnici, con un approccio che tenga sempre meglio insieme le ragioni dell’ambiente e quelle delle imprese. La grande occasione ci viene dal ‘Programma Straordinario per l’adeguamento impiantistico ambientale’ a supporto del comparto bufalino. Un’iniziativa avviata nell’ambito del PSR Campania, presentata proprio a Capaccio Paestum qualche giorno fa, che supporta la creazione di un’impiantistica moderna, capace di trasformare i reflui di allevamento in compost ed energia”.

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