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Cilento e Diano: ecco quanto spenderemo per il cenone di Capodanno

Nel nostro territorio costi più bassi della media nazionale

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, gli italiani iniziano già a pregustare il periodo di vacanze natalizie e a fare i conti con le spese che necessariamente dovranno sostenere. Nonostante la crisi economica serpeggiante degli ultimi anni, pochi rinunciano ai festeggiamenti delle imminenti festività di Natale e Capodanno, trascorrendole in famiglia oppure nei locali, condividendo momenti piacevoli di serenità e svago. L’occasione, come da tradizione, è propizia anche e soprattutto per riscoprire la buona cucina locale, il buon vino e lo spumante, immancabile nel positivo passaggio dal 2019 al 2020.

Nell’anno appena trascorso, gli italiani hanno speso circa 2,1 miliardi di euro per cibi e bevande in occasione del cenone di capodanno, con una spesa media di 88€ a famiglia e un aumento del 10% rispetto allo scorso anno. Inoltre, due italiani su tre, pari al 68%, hanno scelto di festeggiare l’ultimo dell’anno in casa propria o presso amici e parenti. Il restante ha scelto invece pizzerie, pub o ristoranti, ma anche agriturismi e locali in generale che offrivano menù e serate a tema. Cresce il numero dei siti specializzati nell’informare circa gli eventi nelle vicinanze e nelle grandi città, per la migliore scelta su dove passare il Capodanno a Roma o in altre grandi città, cenone e serata danzante compresa.

Tutto ciò emerge con chiarezza da una indagine Coldiretti/Ixè, la quale evidenzia anche come gli italiani non abbiano badato a spese per il buon cibo, per i prodotti tipici delle tradizioni locali e per lo spumante. Questo prodotto si conferma immancabile ed irrinunciabile sulle tavole del belpaese, considerato che nove italiani su dieci, ben il 91%, hanno stappato 68 milioni di tappi, accompagnati al piatto di lenticchie, presenti nell’86% dei menù, come da tradizione per avere fortuna e soldi nel nuovo anno. Tra gli alimenti che sicuramente saranno i più richiesti si riscoprono i vecchi sapori, dalle noci al farro, dalle visciole alla roveja, il tutto a discapito di cibi come lo zenzero e le bacche di goji che vengono sempre più spesso accantonati.

Sempre secondo la Coldiretti, cotechino, salmone e ostriche saranno tra i prodotti preferiti per il cenone, con una stima di circa 6 milioni di cotechini e zamponi pronti ad essere serviti praticamente su tutte le tavole. Dunque per questo imminente Capodanno, si stima un forte ritorno alle tradizioni e l’affermarsi del Made in Italy.

Un altro dato evidenziato con particolare attenzione, è quello relativo al posto scelto per trascorrere l’ultima notte dell’anno ed in particolare alla nuova tendenza dei giovani. Difatti, nel dato di oltre 250 mila persone che hanno scelto di trascorrere fuori il cenone, emerge la presenza di molti giovani che invece di festeggiare tradizionalmente il Capodanno nelle discoteche o nei locali, hanno scelto di trascorrerlo in agriturismi, in compagnia di amici, familiari e parenti, preferendo oltre alla tranquilla compagnia familiare, anche le genuine tradizioni gastronomiche che il territorio offre in occasione dell’ultimo dell’anno.

Differenze tra Nord e Sud: quanto spendono gli italiano nel Nord, Centro e Sud

Da uno studio della Confesercenti Nazionale, realizzato dalla SWG di Trieste (esperta di ricerche di mercato e di studi di settore) emergono delle differenze in termini di spesa tra le varie aree d’Italia: infatti secondo i dati di queste ricerca, al Sud ed in particolare in Campania, ogni cittadino spende mediamente il doppio di quanto spende un connazionale al Centro ed al Nord per il cenone di Capodanno.

Mediamente, gli italiani spenderanno circa 90€ per il cenone, ma a seconda della varie aree geografiche questo dato aumenta o diminuisce: mentre al Nord la spesa è 75€ per cittadino e al Centro di 94€, al Sud e nelle isole il dato si attesta su ben 134€ a persona. Il trend, tuttavia si conferma in linea anche con quanto accade per il periodo natalizio nel quale la spesa media è di 99€ a persona (mediamente 83€ al Nord, 112€ al Centro e 118€ per il Sud e le isole).

E Cilento e Vallo di Diano? Lo scorso anno, stando ad un campione intervistato da InfoCilento, la spesa media era di circa 32 euro a persona per chi sceglieva di restare a casa. Per i cenoni, invece, il costo partiva da 40 euro. Una cifra che si conferma per questo Capodanno, benché si trovino locali con costi a partire da 40 euro, la spesa media sarà del doppio, 80 euro. Chi resta a casa, invece, continuerà a risparmiare con una spesa media di poco superiore a 25 euro.

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