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Polla batte cassa: chiesta allo Stato la restituzione di 500mila euro

Il Comune è pronto a rivalersi per il recupero delle somme

POLLA. Con decreto legge del 23 ottobre 2018, il Governo ha disposto lo stralcio dei debiti di importo residuo fino a mille euro, risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2018. Una disposizione che ha aiutato soprattutto le famiglie in difficoltà con l’eliminazione da parte dell’Agenzia delle Entrate dei crediti vantati. Il rovescio della medaglia, però, è rappresentato dai Comuni che hanno perso cospicue entrate tributarie.

Stralcio dei debiti, il credito vantato dal Comune di Polla

Nel caso del Comune di Polla, parliamo di circa 500mila euro derivanti da sanzioni per contravvenzioni al Codice della Strada, Tarsu, Canone Idrico ed altre imposte la cui riscossione era stata affidata ad Equitalia. Ecco perché l’Ente è pronto in seguito allo stralcio dei debiti a rivalersi sullo Stato affinché la somma eliminata sia restituita, come del resto previsto dallo stesso decreto legge del 23 ottobre 2018, il quale garantisce fondi nazionali per la copertura finanziaria degli Enti che hanno perso le somme.

Stralcio dei debiti, la scelta del Comune di Polla

Pertanto la giunta comunale, guidata dal sindaco Rocco Giuliano, ha dato mandato all’ufficio Contenzioso di avviare l’iter per il recupero dei fondi. In una prima fase la richiesta avverrà bonariamente, successivamente sarà necessario procedere alla citazione per ottenere un provvedimento di obbligo della restituzione dei fondi persi a seguito dello stralcio dei debiti.

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