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Rifiuti pericolosi nel Parco: appello della politica alle istituzioni

Forza Nuova tramite il coordinatore Manno e l'europarlamentare Lega Vuolo chiedono che le istituzioni intervengano

“La situazione in Campania è sempre più preoccupante, e né i politici locali, né la regione, né il Governo stanno facendo qualcosa di concreto per migliorarla”. A lanciare l’allarme è il Coordinatore di Forza Nuova della Regione Campania Ivano Manno che in una nota inviata alle istituzioni tramite pec ha duramente attaccato i politici nazionali e locali.

“Ormai il problema inquinamento non riguarda solo i 90 paesi del perimetro della terra dei fuochi – prosegue nella nota Manno – la questione riguarda l’intera regione. Da un paio di mesi, Forza Nuova Campania sta effettuando, oltre a numerose manifestazioni e conferenze sul tema, delle raccolte firme per tutto il territorio delle cinque provincie per proporre delle soluzioni al problema inquinamento ma anche per raccogliere le opinioni e le proposte dei cittadini campani e, ovunque andiamo, le lamentele sono sempre le stesse, abbandono totale da parte delle istituzioni e completo menefreghismo, unito spesso all’incapacità nel gestire l’emergenza, da parte dei politici sia a livello nazionale che a livello locale e intanto in Campania i terreni, l’acqua e l’aria continuano ad essere avvelenati e i nostri concittadini a morire. Noi chiediamo un intervento rapido da parte degli enti preposti a cominciare dall’istituzione di un tavolo di lavoro concreto in Regione Campania per trovare soluzioni che migliorino le condizioni della nostra regione e, soprattutto, che queste soluzioni siano di rapida applicazione e di concreta utilità, non come l’inutile protocollo firmato da Di Maio alcuni mesi fa”.

Sul caso è intervenuta anche l’europarlamentare della Lega, Lucia Vuolo. “Mentre i tribunali competenti muovono i passi per l’individuazione e la punizione dei responsabili, con i ridotti mezzi e tutte le criticità del sistema giudiziario italiano, i territori vengono continuamente deturpati ed a pagare sono sempre i cittadini, che subiscono lo scempio ambientale e ed il peggioramento delle condizioni di vita”, dice. Duro l’intervento di Lucia Vuolo sul recente sequestro di rifiuti altamente pericolosi nel Vallo di Diano, zona a Sud della provincia di Salerno inserita nell’area di un Parco nazionale riconosciuto dallo Stato italiano.

“Per quanto di mia competenza mi attiverò affinché venga posta all’attenzione del Parlamento europeo la tutela dell’ambiente, e la gestione del sistema rifiuti nazionale, che troppe falle presenta ancora oggi e che per diversi aspetti è già stato oggetto di infrazioni contestate proprio dalla Europa”, continua la Vuolo. “Comprendo l’amarezza nel vedersi “ostaggio” degli ennesimi veleni, sono legittime le preoccupazioni sollevate da Giuseppe Vitolo, coordinatore della Lega nel comprensorio del Vallo del Diano. Ecco perché mi auguro che anche la Regione Campania e il ministero dell’Ambiente possano attivare tutto quanto di propria competenza per evitare che l’ennesima vergogna ambientale finisca nel dimenticatoio dopo la rabbia del momento”.

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