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Pisciotta, morta dopo caduta in un dirupo: ieri i funerali di Maria Grazia Tortora

L'anziana si era appoggiata ad una staccionata che però non ha retto. Sul caso è in corso un'indagine

PISCIOTTA. Si sono svolti ieri pomeriggio i funerali di Maria Grazia Tortora, l’anziana deceduta all’ospedale di Vallo della Lucania dove era stata ricoverata in seguito ad una caduta provocata dalla rottura di una staccionata, a Pisciotta. Le esequie nella chiesa di Sant’Aniello, nella frazione Rodio, alla presenza di amici e parenti. Commovente è stata stata la lettura di una lettera da parte dei tre nipotini che hanno indirizzato alla bisnonna parole di affetto e di ricordo. A leggerla un membro della confraternita di Sant’Aniello.

Tra le persone presenti anche il sindaco Ettore Liguori, finito però tra gli indagati per la vicenda. Maria Grazia Tortora, 86 anni, è caduta in un dirupo a seguito della rottura di una staccionata, riportando più fratture che potrebbero aver compromesso la sua funzione respiratoria. La famiglia ha presentato denuncia. E’ assistita dall’avvocato Franco Maldonato.

Nel registro degli indagati sono finiti con l’accusa di omicidio colposo il sindaco di Pisciotta Ettore Liguori, due tecnici comunali, un geometra, un architetto, e il titolare della ditta che ha eseguito i lavori per la messa in opera della staccionata da cui è precipitata l’anziana. Sulla vicenda vige il massimo riserbo. La signora Maria Grazia è morta dopo otto giorni di agonia per le gravi ferite riportate nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Luca.

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