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Agropoli, sversamenti nei fiumi: Legambiente chiede più controlli

Con l'avvio dell'attività degli opifici si temono nuovi sversamenti

Goletta verde di Legambiente nei prelievi effettuati alla foce del fiume Solofrone tra Capaccio ed Agropoli tra il 14 e il 18 luglio scorso, ha segnalato che il punto monitorato è risultato “ fortemente inquinato”. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali ed escherichia coli) e vengono considerati come fortemente inquinati quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore della normativa sulle acque di balneazione.

Il prelievo effettuato da Legambiente è successivo al caso degli sversamenti illeciti scoperti dall’indagine della procura della Repubblica di Vallo della Lucania a gennaio 2019. Ciò significa che gli sversamenti illeciti,anche se di diversa natura, sono proseguiti.

Anche per il fume Testene ci sono state diverse segnalazioni da parte di cittadini di sversamenti illeciti. L’ultima è stata nel mese di luglio 2019 quando alcuni cittadini hanno avvistato alcune rane morte e la presenza di un liquido biancastro, frutto probabilmente di uno scarico abusivo che arrivava da un canale di scolo vicino agli argini della foce del fume. Inoltre, sono stati segnalati sversamenti abusivi nel Testene nel Comune di Laureana Cilento e nel periodo di lavorazione delle olive quando il corso d’acqua diventa di colore verde.

Per questo ora dal Circolo Legambiente Agropoli chiedono maggiore attenzione: “Il monitoraggio di Goletta verde di Legambiente in questi anni ha dimostrato che gli scarichi illegali nei fiumi sono legati soprattutto ad attività agricole ed industriali, con la conseguenza di compromettere la balneabilità della nostra costa”, spiega il presidente Mario Salsano. Di qui la richiesta di un monitoraggio dei fumi Testene e Solofrone in vari punti del loro percorso, in particolare in prossimità degli opifici.

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