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Attualità

Gioi: porto d’armi sospeso, Tar dà ragione ad un militare

Tutto era nato da un malinteso

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 17/09/2019
Aggiornato il: 17/09/2019
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Caccia

GIOI. Chiama i carabinieri per chiedere un consiglio sulla detenzione di armi da parte del compagno, la telefonata, forse, viene travisata ed ecco che all’uomo vengono sequestrati i fucili e ritirata la licenza. La vicenda arriva da Gioi. Protagonista un militare salernitano che ora si è visto riconoscere i suoi diritti dal Tribunale amministrativo di Salerno. Tutto inizia quando la compagnasi è rivolta telefonicamente ai carabinieri della stazione di Gioi per un consiglio, in quanto temeva di essere incappata in una truffa. Evidentemente la telefonata è stata travisata, forse i Carabinieri hanno immaginato che avesse avuto di un litigio con il compagno e dunque hanno proceduto al sequestro cautelativo delle armi detenute dall’uomo che oltre ad essere un addestratore specializzato dell’esercito italiano, è anche un appassionato cacciatore.

Una passione, quella per l’attività venatoria, tanto forte per il militare che non poteva di certo rinunciare solo per un equivoco tra la propria compagna e i carabinieri.

Pertanto, ha deciso di ricorrere alla giustizia amministrativa affidando il ricorso agli avvocati Ciro Aquino e Modestino Iannaccone, che hanno sostenuto che seppur la coppia ha avuto in passato momenti di crisi, mai si sarebbero verificate minacce con l’uso delle armi da parte del miliare nei confronti della propria compagna.

Un ricorso reso necessario da parte del militare anche per non pregiudicare la propria professione. La tesi dei due legali Aquino e Iannaccone, è stata accolta pienamente dai giudici amministrativi. Così i magistrati, stante la manifesta fondatezza del ricorso, hanno annullato il decreto impugnato siccome viziato da eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione, facendo salva la possibilità dell’Amministrazione resistente di ricercare altri elementi o presupposti per l’eventuale adozione di ulteriori provvedimenti.

Dunque, un lieto fine per il militare-cacciatore che ha ottenuto dal Tar di Salerno, giusto in tempo per l’apertura della stagione venatoria 2019/2020, la licenza di caccia ed i propri fucili per continuare ad esercitare la sua grande passione.

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