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Blocco del termovalorizzatore di Acerra: scongiurato l’arrivo dei rifiuti a Polla

Rifiuti saranno trasferiti a Battipaglia e poi in Austria

Con apposita Ordinanza il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, dispone lo stoccaggio temporaneo della Frazione Umida Trattata Aerobicamente (FUTA CER 19.05.01) presso l’impianto T.M.B. (Trattamento Meccanico Biologico) di Battipaglia, all’interno del capannone denominato “post raffinazione”, per un quantitativo massimo pari a 2.000 tonnellate ed un periodo temporale non superiore a 180 giorni. 

“La Provincia di Salerno – dichiara il Presidente Strianese – in stretta sinergia con la Regione Campania, l’Ente d’Ambito per i Rifiuti e la Società Provinciale EcoAmbiente Salerno, sta gestendo l’emergenza creata dalla chiusura temporanea dell’Impianto di Termovalorizzazione dei rifiuti di Acerra (TMV), necessaria per la manutenzione delle tre linee di lavorazione, prevista per un periodo di almeno 6 settimane e iniziata nei giorni scorsi. Per quanto riguarda il nostro territorio, abbiamo quindi affrontato la prioritaria necessità di costante evacuazione dei residui prodotti dallo stabilimento TMB di Battipaglia, che deve poter accogliere quotidianamente i rifiuti provenienti da tutti i 158 comuni della provincia. La saturazione degli spazi potrebbe portare a un fermo impianto che non possiamo permetterci, nell’interesse di tutto il territorio. Ci siamo da subito fatti carico di evitare accumuli di rifiuti nelle nostre città, davanti alle nostre case, agli ospedali, con problemi igienico sanitari, tra l’altro in piena estate e in alta stagione turistica. In attesa della riapertura di Acerra, abbiamo il problema soprattutto con lo stoccaggio della frazione umida trattata (FUTA CER 19.05.01) che, voglio ricordare, è materiale inerte dal punto di vista biologico, che può essere usato anche per la copertura di discariche da bonificare. In questi mesi il nostro lavoro si è concentrato sulla definizione di un programma straordinario di stoccaggio provvisorio, anche a seguito della Conferenza di Servizi tenuta in Regione su convocazione del Vice Presidente e Assessore all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, a cui hanno partecipato gli Enti d’Ambito Rifiuti, le Province e le società provinciali di gestione rifiuti. Abbiamo messo in campo azioni concrete, in assoluto rispetto delle disposizioni vigenti in materia di tutela ambientale, sanitaria e di pubblica sicurezza. EcoAmbiente ha espletato una gara per il trasporto e il recupero di 14.000 tonnellate di FUTA destinate a impianti con sede in Austria. Nell’attesa però dei tempi tecnici relativi all’iter di notifica transfrontaliero, abbiamo individuato una soluzione che ci permette di scongiurare il fermo impianto e, conseguentemente, lo stato d’emergenza nella gestione del ciclo rifiuti urbani in Provincia di Salerno. È stato individuato un capannone denominato “post raffinazione” all’interno dello stesso TMB di Battipaglia che presenta volumetrie disponibili e che risulta idoneo allo stoccaggio della FUTA, nelle more delle evacuazioni transfrontaliere ad opera della ditta affidataria”. 

Conclude il Presidente, Michele Strianese: “Si sono fatte molte chiacchiere in questo periodo. Noi abbiamo continuato a lavorare per la soluzione del problema. Ricordo a tutti che l’eventuale fermo dell’impianto TMB di Battipaglia produrrebbe l’istantaneo mancato prelievo del rifiuto indifferenziato nell’intero territorio provinciale di Salerno, con inimmaginabili conseguenze per la sicurezza, per la salute dei cittadini e il decoro del territorio, tali da costituire una vera e propria emergenza sanitaria. La mia Ordinanza n.3/2019 provvede alla salvaguardia del nostro territorio, dando mandato alla società EcoAmbiente, di iniziare subito lo stoccaggio temporaneo di 2.000 tonnellate presso il capannone “post raffinazione” dell’Impianto TMB di Battipaglia, nel rispetto del parere tecnico di ARPAC. La Provincia di Salerno ancora una volta è presente concretamene sui problemi, sui territori, vicino alle nostre comunità, per la ricerca di soluzioni che spesso sono frutto di lavoro di squadra, come in questo caso con la Regione Campania, l’Ente d’Ambito per i Rifiuti e la Società Provinciale EcoAmbiente Salerno.”

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