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Proseguono le ricerche di Simon Gautier, il 29enne disperso nel Golfo di Policastro

Nella sua chiamata al 118 dice di essere caduto e di essersi fratturato le gambe

Proseguono le ricerche di Simon Gautier, il 29enne francese disperso tra i sentieri del Golfo di Policastro da ormai 6 giorni. Ieri si era diffusa la notizia del suo ritrovamento, poi rivelatasi una bufala.

Il giovane venerdì mattina era partito da Policastro Bussentino, intorno alle 6, per raggiungere Napoli a piedi, attraversando la costa. 
Durante il percorso un incidente, la caduta in un dirupo, gli ha probabilmente provocato la frattura delle gambe. È stato lui ad allertare il 118 intorno alle 9 (la chiamata dell’audio in basso). Poi il suo telefono si è spento. Soltanto grazie all’intervento dei carabinieri è stato possibile individuare la cella cui si era agganciato il cellulare e quindi di stabilire la zona dove presumibilmente era avvenuto l’incidente.

Simon Gautier con sé aveva solo un litro e mezzo di acqua. Le ricerche inizialmente si sono concentrate su Scario, poi tra Sapri e Maratea.

Da ieri sono anche il team AltaProsepttiva di Agropoli, con Claudio Ruocco e Giusy Cella, sta perlustrando la zona con due droni. Presenti con loro anche l’escursionista Danilo Palmieri e Antonio Ponzo, volontario della Croce Rossa. Monitorate in particolare le zone più impervie ma senza esito. Le ricerche proseguono anche oggi.

Nei giorni scorsi i ricercatori si erano affidati anche all’associazione GolfoTrek. Impegnati nel pattugliamento carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e uomini del Soccorso Alpino e Speleologico. Sul posto sono giunti anche i familiari.

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