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Impianto di compostaggio a Castelnuovo: nasce nuovo comitato

"E' assurdo e sacrilego proporre tale mega impianto all'ingresso del Parco"

CASTELNUOVO CILENTO. La polemica per l’impianto di compostaggio non si placa. Nasce un nuovo comitato dei cittadini del Parco e della Chora di Elea per “il no al mega impianto di compostaggio di Castelnuovo Cilento”. Il prossimo 12 luglio (ore 18.30), presso l’Hoter Park Ruggiero di Vallo della Lucania, sarà organizzato un incontro per ribadire il “No all’impianto e il Si alla ricerca a sostegno di soluzioni alternative, costituite da piccole strutture di smaltimento dei rifiuti, ovvero da impianti cosiddetti di comunità e prossimità, ottemperanti alla normativa europea e nazionale a salvaguardia dei Parchi Nazionali”.

Interverranno, tra gli altri, il senatore Franco Ortolani, l’ex presidente del Parco, Giuseppe Tarallo, il consigliere del Comune di Salento, Juan Carlos Loffredo, il dottor Pantaleo De Marco e tanti altri rappresentanti delle istituzioni e cittadini del comprensorio.

“Il territorio del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, una preziosa risorsa naturalistica e storico-archeologica per l’Italia e per l’Europa non può diventare una discarica”, fanno sapere presidente e vicepresidente del comitato, gli avvocati Piera Ruocco Amati e Giuseppe Ruocco. “E’ assurdo e sacrilego proporre tale mega impianto all’ingresso del Parco, in prossimità dell’Oasi Alento e alle spalle di Elea, a pochi chilometri dalla sede stessa del Parco”, aggiungono.

Di qui l’invito ai sindaci, al presidente del Parco e a tutti i cittadini “continuamente costretti a difendersi da occhi avidi e iniziative predatorie, ad unirsi e ad iscriversi a questo comitato e a sostenere tutte le azioni che saranno portate avanti”.

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