Agropoli, al via la rimozione della posidonia dal Lido Azzurro

Domani primo giorno d'estate, ma Agropoli è indietro con la manutenzione del litorale

AGROPOLI. La chiamano alga, in realtà è una pianta marina. Dicono sia indice di mare pulito, ma i bagnanti non la amano e sfuggono da quei tratti di costa dove è spiaggiata, trasportata dalle onde e dalle correnti marine, per buona pace degli ambientalisti che invece sono di tutt’altro avviso. Un paese che vuole fare turismo, per le considerazioni fatte ora, non può avere alghe o piante marine ammassate sul litorale e ogni giustificazione che richiama al loro ruolo nell’ecosistema è soltanto una scusa per nascondere l’incapacità di riuscire a gestirla (a causa anche di una normativa nazionale farraginosa).

Ciò accade anche ad Agropoli dove soltanto in questa settimana, ovvero alla vigilia dell’estate, il Comune ha avviato le operazioni di pulizia delle spiagge dalla posidonia. Primo intervento alla Marina mentre ieri le ruspe sono entrate in azione al Lido Azzurro. Si tratta di due suggestivi lembi del litorale agropolese che a causa di questa pianta marina esaltata dagli ambientalisti erano divenuti delle discariche a cielo aperto. Non a caso spostata la posidonia sono spuntati i primi ombrelloni.

Se alla Marina l’emergenza è ormai decennale al Lido Azzurro è stata la mano dell’uomo a creare il problema. La realizzazione della barriera antierosione, infatti, ha permesso di difendere il litorale dall’erosione ma al contempo ha fatto si che la posidonia si spiaggiasse e non venisse più trasportata a largo dal mare. Il risultato è che anche qui ormai da due anni le “alghe” vengono ammssate a margine della spiaggia, creando una vera e propria discarica.

In alcuni punti, poi, è diventato addirittura difficile anche soltanto passeggiare sul bagnasciuga poiché si crea un effetto sabbie mobili determinato da posidonia in decomposizione, acqua e sabbia. Due estati fa un turista dell’agro-nocerino vi rimase intrappolato. Insomma per quanto la posidonia sia indice di mare pulito questa situazione poco si addice ad una città turistica. Ma Agropoli lo è realmente?

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

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