Prende il Via Cilento Rock Art project

Un progetto internazionale sull’arte rupestre preistorica del Cilento e del Vallo di Diano

Nel maggio 2019 ha ufficialmente preso il via Ci.RA. – Cilento Rock Art -, un progetto di ricerca che si propone di documentare e valorizzare l’arte rupestre preistorica e protostorica del Cilento e Vallo di Diano.
Il lavoro, dopo un periodo di studio preliminare, ha previsto una prima campagna di valutazione e studio di pitture rupestri rinvenute nel territorio di San Giovanni a Piro, la cui esecuzione potrebbe risalire all’Età del Bronzo (circa 3000/3500 anni fa). In tale località si concentrerà parte delle prossime attività, anche grazie al vivo interesse che l’amministrazione comunale ha dimostrato nel volerle sostenere.

CI.RA. nasce dall’idea di un gruppo di archeologi facenti capo a diverse istituzioni ed associazioni italiane ed internazionali. Il progetto è autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino, coordinato dall’Università di Ferrara in partenariato con Archeo&Arte 3D Lab del DIGILAB Sapienza Università di Roma. Partecipano inoltre esponenti de l’Instituto Terra e Memoria di Macao e Centro de Geociencias da Universidade de Coimbra in Portogallo.
La presenza umana nel Cilento è attestata fin da periodi antichissimi, numerosi luoghi ne forniscono testimonianze archeologiche e costituiscono un’eredità del passato che sta rischiando di scomparire del tutto dalla memoria del territorio. Uno straordinario patrimonio culturale, attraverso il quale è possibile ricostruire e leggere la nostra storia più remota.
Tale patrimonio è costituito non solo dai reperti materiali osservabili nei diversi siti e musei dell’area, ma anche dai segni dipinti o incisi sulle rocce che costituiscono una delle più antiche espressioni umane utilizzate per riprodurre e codificare il mondo circostante: si tratta dell’arte rupestre di età preistorica e protostorica, che al momento, in Cilento e Vallo di Diano, è conosciuta attraverso pochissimi contesti.

Ci.R.A. individua due macro aree di intervento, la ricerca archeologica e la valorizzazione del territorio, che si dovranno confrontare costantemente per rendere il progetto completo ed efficace sia a livello scientifico che divulgativo.

L’indagine archeologica si svilupperà attraverso attività di ricognizioni di superficie, affiancate dall’utilizzo di tecnologie innovative per il rilievo e la tutela delle pitture parietali individuate. Inoltre, si prevede la loro successiva mappatura al fine di conservare i dati in un database finalizzato allo sviluppo di un GIS.

Sul fronte della valorizzazione l’obiettivo è quello di collegare i singoli siti identificati in un percorso integrato di fruizione complessiva, con azioni mirate ad inserirli nel circuito del turismo culturale locale, anche attraverso il coinvolgimento di enti, associazioni ed operatori economici locali.
Partendo dalla ricerca scientifica, l’unica pratica che permette di acquisire, accrescere e comunicare nei giusti modi la conoscenza, l’attuazione del progetto Ci.R.A. avrà tra i suoi obiettivi anche quello di innescare, all’interno del sistema delle comunità locali, meccanismi di crescita tanto economica quanto culturale.

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