Serie D: nell’assembla odierna resi noti i debiti della Gelbison

Porte aperte per la trattativa con la cordata Infante

 

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Dopo un lungo conciliabolo, alle ore 19.00 nell’aula consiliare di Vallo della Lucania, è andata in scena la nuova assemblea del pacchetto societario della Gelbison, società che ha visto nelle passate settimane le dimissioni in toto dell’intero direttivo.
Il presidente Ottavio De Hyppolitis, davanti una settantina di persome tra soci, dirigenti e tifosi, ha ricordato che solo tre soci, sui sei che avevano formato di fatto il grosso della società nella passata estate, hanno provveduto ad onorare i patti iniziali elargendo la parcella di 20 mila euro.


L’avvocato De Hyppolitis ha poi reso pubblico l’ammontare delle pendenze della Gelbison: 89 mila euro nei confronti dei calciatori e 20 mila euro nei confronti delle banche, successivamente, l’ex numero uno dei rossoblu, ha ribadito il rifiuto da parte del direttivo della possibilità di fusione con il Valdiano.
Il presidente, inoltre, ha ricordato che la società vuole onorare i suoi debiti, a patto che tutti i soci prendino le proprie responsabilità, senza lasciare il grosso del fardello sul groppone di una sola persona, con la possibilità di provvedere al pagamento “spalmandolo” nel giro di 6-7 mesi.


Durante l’assemblea è stata riproposta la richiesta d’interesse, pubblicata ieri, all’acquisizione dell’A.S.D. Gelbison da parte della cordata capeggiata da Carmelo Infante, che lascerebbe le porte aperte al direttivo dimissionario. Il direttore generale Paolino, infine, ha richiesto solidità da parte della nuova cordata sperando, in caso di accordo, che possa garantire la permanenza nella categoria. Il proseguimento della possibile trattativa sarà mediata da una persona di fiducia scelta dal primo cittadino di Vallo della Lucania Aloia.

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