Elezioni Europee 2019: L’Università Niccolò Cusano le spiega con un’infografica

Manca davvero poco alle elezioni europee del 2019 ed è giunto il momento di informarsi su quali sono gli schieramenti in gioco.

Manca davvero poco alle elezioni europee del 2019 ed è giunto il momento di informarsi su quali sono gli schieramenti in gioco. Sono tanti gli aspetti da considerare prima di esprimere la propria preferenza, anche perché ogni voto può fare la differenza.

La facoltà di scienze politiche di Unicusano ha deciso di creare un’infografica molto dettagliata per spiegare per cosa si vota, per indicare quali sono gli schieramenti in campo e quali i principali progetti di ciascuno di essi. Grazie all’infografica dell’Università Niccolò Cusano sarà possibile scoprire in pochi minuti le informazioni necessarie per votare con consapevolezza ed eventualmente impegnarsi a fare un approfondimento per venire a conoscenza di altre informazioni utili.

Come è organizzata l’infografica?

La guida digitale alle elezioni europee del 2019 è stata organizzata in più sezioni, in modo da risultare ordinata e di semplice consultazione. Nella prima parte viene spiegato cosa si vota, quando si vota e chi è chiamato a votare. Per quanto riguarda il nostro Paese, potranno votare tutti i cittadini che hanno compiuto almeno 25 anni ed i seggi saranno aperti domenica 26 maggio dalle 7.00 alle 23.00.

Nella seconda parte si trovano invece informazioni utili in merito agli eurogruppi che potranno essere votati. C’è poi una sezione dedicata alla cosiddetta Agenda del Cittadino, la quale raccoglie le dieci idee più votate proposte dai cittadini degli stati membri dell’Unione Europea. La proposta italiana è di non consentire a coloro che sono stati condannati di potersi candidare a ricoprire delle cariche pubbliche.

Nell’infografica si trova anche una sezione dedicata agli organi ed alle istituzioni dell’Unione Europea, seguita da una sezione che approfondisce la questione italiana, descrivendo quali sono gli schieramenti principali in Italia e a quali eurogruppi afferiscono.

Numero degli eurodeputati post Brexit: cosa cambia?

La Brexit ha comportato dei cambiamenti importanti, uno di questi è il numero degli eurodeputati che ciascuno stato membro ha il diritto di eleggere. Per alcuni stati il numero è rimasto invariato, per altri è stato invece aumentato.

Tra questi ultimi, Spagna e Francia sono le due nazioni con un incremento maggiore (+5), seguite da Italia e Paesi Bassi (+3) e dall’Irlanda (+2). Gli altri stati ai quali è stato concesso un incremento vedranno un aumento di un deputato europeo rispetto alle precedenti elezioni.

Quanti sono gli eurogruppi?

Focalizziamoci ora sugli eurogruppi, tutti ben descritti nell’infografica condivisa dall’Università telematica Niccolò Cusano. In totale sono otto i gruppi che concorreranno alle elezioni, più un possibile gruppo aggiuntivo del Movimento 5 Stelle. Il regolamento prevede infatti che per poter formare un eurogruppo sia necessario raccogliere le adesioni di almeno sette paesi diversi con almeno sette partiti diversi ed al momento il potenziale eurogruppo del M5S non è riuscito a soddisfare questo criterio.

Per approfondire è utile leggere l’apposita sezione dell’infografica, nella quale per ciascun partito è indicato il simbolo insieme ai nomi dei capilista, al gruppo di riferimento per l’Unione Europea ed al simbolo dell’eurogruppo. In questo modo non si avrà difficoltà quando arriverà il momento di esprimere la propria preferenza.

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Redazione Infocilento

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