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Carenza di personale negli ospedali salernitani, appello al Ministro Grillo

Ecco l'iniziativa del sindacato Nursind

Riceviamo e pubblichiamo, di seguito, nota del segretario territoriale del sindacato Nursind relativa alla carenza di personale presso gli ospedali salernitani. La missiva è indirizzata al Ministro della Salute Giulia Grillo

Ecco il testo della lettera:

La scrivente OS, a seguito delle dichiarazioni rese a mezzo stampa dal sindaco di Nocera Inferiore, dott. Manlio Torquato, circa la fattispecie per cui per calmierare la carenza di personale degli ospedali dell’Agro Nocerino sarebbe utile disporre dei trasferimenti di personale da altri ospedali della provincia, deve dissentire con forza, e anche con sdegno, a tale impostazione di pensiero che molto ricorda il “cicero pro domo suo”, e che è irrispettosa delle tante professionalità che operino nella sanità salernitana in continua carenza di personale e a fronte di sacrifici personali e familiari.

Tanto per essere chiari vogliamo ricordare all’esimio signor sindaco di Nocera che non esistono solo gli ospedali dell’ Agro Nocerino Sarnese, e che comunque i suoi interventi dovrebbero essere tesi a pretendere il rispetto dei LEA sul suo territorio, ma senza sconfinare in ambiti che non gli appartengono, come quelli dell’organizzazione del lavoro.

Resta comunque un fatto ineluttabile, ovvero che in provincia di Salerno vi sia una carenza di personale abnorme, oltre che difforme rispetto a tutte le altre realtà campane, cosa che discende da anni di blocco del turn over, oltre che dal continuo ricorso a forme di lavoro subordinato che, oltre ad essere anacronistiche ed odiose, hanno ingenerato false aspettative anche e soprattutto grazie alla compiacenza di alcune sigle sindacali che non hanno provveduto ad incalzare le amministrazioni rispetto alle norme codificate.

Sono stati fatti, invero, molti tentativi per cercare di ovviare alla carenza organica, ma nessuno risolutivo, ed il perché va ricercato nella norma inserita nel decreto Madia che ripristinava il nulla osta tanto dell’azienda cedente, quanto di quella accettante, il tutto dopo che l’Italia aveva recepito le indicazioni scaturite dalla sentenza Bosmann sulla libera circolazione dei lavoratori.

Quindi tutte le mobilità, le manifestazioni d’interesse intraprese più o meno a vario titolo, si sono scontrate, o meglio cozzate, con questo insormontabile, ed anacronistico, strumento di “segregazione” dei lavoratori, che è il nulla osta che, con forza e determinazione, chiediamo alla S.V.I. di voler immediatamente eliminare stante la normativa di riferimento sopra enunciata.

A tutto questo va poi aggiunto il fenomeno del personale utilizzato in ambiti e/o funzioni diverse da quelle per cui è stato assunto, che nell’ASL Salerno assume proporzioni molto più elevate rispetto a quelle dell’AOU S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, sebbene ambedue siano da ritenersi inaccettabili oltre che foriere di danno erariale, atteso che per quanto riguarda gli infermieri ancora si eroghi l’indennità professionale specifica a chi, di fatto, non espleti le proprie funzioni in quanto impiegato in qualche ufficio anziché nella filiera assistenziale.

Basterebbe questo per recuperare nell’ASL Salerno 261 unità di personale, per come ammesso dagli stessi vertici aziendali, anche se alla scrivente ne risulterebbero circa 500, ed 80 nell’ AOU S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, personale che andrebbe a calmierare, ma non a risolvere, la carenza evidenziata, anche in virtù del fatto che molti potrebbero avere patologie invalidanti che giustificherebbero la loro posizione.

Ed uno dei territori che soffre di più detto fenomeno è proprio quello dell’Agro nocerino sarnese, cosa per la quale si invita il signor sindaco di Nocera ad essere più cauto nelle sue esternazioni.

Certo è che con le attuali procedure di reclutamento, l’emergenza personale, che si andrà ad acuire nel breve medio periodo, stante l’avvento della stagione estiva che comporterà la migrazione di cittadini dall’area nord della provincia a quella sud, il Cilento, che vanta un’estensione territoriale limitrofa al mare imponente, oltre all’afflusso di tanti turisti, stranieri e non, sempre nelle suddette zone turistiche che vantano, a titolo di esempio, i templi di Paestum, Velia/Elea e la Certosa di Padula, ricordando che l’offerta di salute sia presa seriamente in considerazione da tutti i tour operator, che la richiedono onde fornire adeguate garanzie ai turisti che si spostano dall’Italia e dall’estero, con le ovvie conseguenze, in caso di negatività, per l’economia e per i livelli occupazionali stanziali.

A parere della scrivente, non c’è mai stata la reale volontà di affrontare il problema della carenza di personale sotto i suoi molteplici aspetti, quali quelli dell’epidemiologia dei territori, la densità demografica, l’età media, la viabilità ordinaria, la conformazione oro geografica dei territori ed il mancato completamento delle reti tempo dipendenti, ad oggi funzionanti solo sulla carta ma non nella realtà.

Altro aspetto che doveva essere preso in considerazione, e non lo si è mai fatto, è quello della reale aderenza del numero di personale alla richiesta di salute dei vari territori della provincia di Salerno, cosa che avrebbe favorito una migliore dislocazione delle risorse umane nei vari presidi ospedalieri a seconda del loro livello di inquadramento, e non certamente in base ad astruse teorie campanilistiche.

Ora il tempo è scaduto ed occorrono soluzioni veloci e coraggiose che solo l’intervento ministeriale potrebbe accelerare e rendere operative, ci riferiamo all’indizione di un concorso unico provinciale per tutte le figure professionali che insistano nella sanità salernitana, in quanto in molti focalizzano sulla carenza infermieristica dimenticando che la carenza assorbe tanto gli infermieri quanto gli O.S.S., i medici, i tecnici della prevenzione, di laboratorio e di radiologia, gli operatori tecnici ed ogni altra figura atta al funzionamento di una macchina così complessa come  quella della sanità pubblica, che a breve, stante l’immobilismo degli organi regionali, potrebbe essere surclassata da quella privata facendo venir meno il principio costituzionale dell’universalità del Sistema Sanitario Nazionale.

La proposta operativa che il Nursind Salerno oggi lancia, onorevole Ministro, è quella di voler impiegare immediatamente tutto il personale  necessario reclutandolo attraverso lo scorrimento immediato delle graduatorie di mobilità, nelle more dell’indizione del concorso unico provinciale che abbracci tutte le figure sopra emarginate, e che risolva definitivamente la problematica legata alla mancata concessione dei nulla osta da parte delle aziende cedenti, atteso che il tempo è scaduto e la sanità pubblica salernitana sia oramai al collasso.

Confidando nel Suo interessamento e rimanendo in attesa di riscontro, cogliamo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

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