Capaccio Paestum: una conferenza sui cambiamenti climatici per gli studenti del Liceo Piranesi

L’incontro è stato organizzato dagli attivisti di Salerno Climate Save, Salerno Health Save e Salerno Animal Save

Si è tenuta questa mattina, presso l’aula multimediale dell’Istituto Piranesi di Capaccio Paestum, un incontro tra gli attivisti di Salerno Climate Save, Salerno Health Save e Salerno Animal Save e gli alunni delle classi quarte e quinte per affrontare, da diverse prospettive, il gravoso problema del cambiamento climatico.

“Allevamenti intensivi e inquinamento” è il titolo della prima slide presentata dalla referente del movimento salernitano, Chiara Della Pepa, che chiarisce quanto le due realtà siano interconnesse:

“Gli allevamenti intensivi non sono sostenibili: rappresentano la seconda fonte di inquinamento più grande al mondo, consumano altissimi quantitativi di acqua e suolo, oltre a danneggiare le falde acquifere. Per salvare il pianeta, dobbiamo cambiare il nostro stile di vita.”

Anche l’uso eccessivo della plastica e la pericolosità della microplastica rientrano nell’ampio discorso affrontato dagli attivisti: isole di rifiuti mai smaltiti, eutrofizzazione delle acque, ghost Fishing, estinzione di specie marine e pesca intensiva insostenibile, tutte “conseguenze di cattive abitudini” – continua la referente – ” che stanno trasformando irreversibilmente il nostro pianeta e causando la sesta e più massiva estinzione di massa da 65 milioni di anni a questa parte.”

A farne le spese, sottolineano gli attivisti, sono gli esseri che vivono sulla terra; gli uomini, sì, ma non solo, perché l’industria della carne, del latte, delle uova, oltre allo sfruttamento e all’inquinamento di acqua, suolo e aria, costringe milioni di animali al giorno a vivere in una condizione di prigionia, nel terrore del dolore e della morte.

Le slides mostrate dagli attivisti sono tante, e coinvolgono studenti e insegnanti, che aspettano la fine della presentazione per aprire un interessante dibattito fatto di proposte, dubbi e possibili soluzioni.

“La nostra vita” – conclude la referente – “è strettamente connessa a quella della terra e degli animali che la abitano: l’amore e il rispetto reciproco sono le armi per rivolvere, ora, un problema da cui dipenderanno le sorti di chi verrà dopo di noi. Pensate criticamente e agite, questo è il momento!”

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Antonella Capozzoli

Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne e nel 2016 consegue la specialistica in Filologia Moderna col massimo dei voti. Collabora all'organizzazione del Convegno Internazionale Boccaccio Angioino ( 2013) presso l'Università degli studi di Salerno. Pubblica il saggio " Il Decameron, la Fortuna e i mercatanti della seconda giornata" sulla rivista semestrale di letteratura e cultura varia " Misure critiche" ( 2014).

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