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Impianto di compostaggio a Castelnuovo: caso in Parlamento

Chiesti chiarimenti al Ministro per l'ambiente Sergio Costa

Dopo le tante polemiche il caso dell’impianto di compostaggio di Castelnuovo Cilento finisce in Parlamento. A presentare un’interrogazione sul caso il deputato di FdI, Edmondo Cirielli. La richiesta è indirizzata al Ministro per l’Ambiente, Sergio Costa. «Il Comune di Castelnuovo Cilento ha realizzato un progetto per la costruzione di un impianto di compostaggio della frazione organica dei rifiuti della zona del Cilento – scrive Cirielli – Per questo motivo, la Regione Campania avrebbe messo a disposizione del comune all’incirca 11 milioni di euro».

Il parlamentare chiarisce che «il maxi impianto – ideato per la raccolta di all’incirca 30 tonnellate di umido- dovrebbe essere realizzato lungo la super-strada ‘Sp 430’ tra l’uscita di Vallo Scalo e quella di Vallo della Lucania, in un’area limitrofa al parco nazionale del Cilento e interesserebbe anche le aree dei paesi di Casal Velino, Salento e Vallo della Lucania, che, assieme al comune di Castelnuovo Cilento, dovrebbero esprimere i loro pareri alla conferenza per la valutazione di impatto ambientale».

«La progettazione dell’impianto- prosegue Cirielli- avrebbe creato una forte preoccupazione negli abitanti che ancora continuerebbero a protestare, spaventati dai danni che l’attività potrebbe arrecare alla loro salute, all’ambiente e all’economia turistica della zona e all’agricoltura di qualità selezionata, molto fiorente nella zona. Per tale ragione, sarebbero stati costituiti dei veri e propri comitati di protesta al fine di bloccare il sorgere dell’impianto». Di qui la richiesta di conoscere la posizione del Ministro Costa e al quale si chiedono anche azioni per «tutelare le aree di pregio ambientale» da «possibili conseguenze negative del progetto».

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2 commenti

  1. Altra bella figura !
    Impianto di compostaggio non a casa mia ma è buono se lo fanno a casa di altri perchè giustamente la spazzatura io non la voglio.
    Impianto eolico non a casa mia me è buono se lo fanno a casa di altri perchè voglio l’energia elettrica.
    Ottimo è davvero di incoraggiamento opporsi anche alle attività che prevedono la chiusura del ciclo dei rifiuti attraverso il riciclo e la valorizzazione dello stesso rifiuto organico.
    Continuiamo così di modo che anche andremo sempre peggio.

  2. ogni occasione è buona per cavalcare il populismo gratuito senza fare fare proposte alternative per affrontare la problematica che è comunque presente e che incide sugli utenti. L’ intervento del politico dovrebbe mirare a risolvere il problema non ad elencarlo al solo scopo di intercettare voti col facile BUONISMO.
    CONDIVIDO con Geronimo

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