Serie D: Gelbison il cuore non basta, il Taranto passa al Morra

Nel girone H classifica molto corta in zona play.out

La Gelbison, nel turno numero ventotto del girone H di Serie D, era opposta, allo stadio “G.Morra” di Vallo della Lucania, al Taranto, compagine pugliese al terzo posto del raggruppamento, distante tre punti dalla seconda piazza e capace di vincere sette volte in trasferta. I vallesi, dopo la sconfitta contro la capolista Picerno, cercano punti pesanti per allontanarsi dalla zona play-out, dove sette squadre si trovano racchiuse in sei punti. Il match, diretto dal sig. Antonino Costanza della sezione di Agrigento, vedeva per i vallesi D’Agostino tra i pali, Hutsol, Grieco e De Angelis in difesa, Mejri e Maiese sugli esterni, con Cammarota, Vaccaro e Caterino in mediana, Esposito agisce alle spalle di Merkay unica punta.

Dopo una fase di studio è D’Agostino a cercare la via della rete, la palla si perde sul fondo. All’ottavo gli ospiti vedono, invece, attenta la retroguardia vallese brava a chiudere in angolo. Al quattordicesimo la Gelbison si affaccia nell’area pugliese, sono Antonino e company stavolta a rifugiarsi in angolo. Sul corner seguente contatto dubbio nei sedici metri tarantini, il direttore di gara lascia però correre. Al diciassettesimo Caterino, dal limite dell’area, sciupa una ghiottissima occasione, sparando sul fondo. Al minuto ventitré Antonino è tempestivo nell’uscire fuori area, il numero uno anticipa di testa Merkay lanciato a rete. Al ventisette di gioco è Maiese, con un tiro cross, a costringere all’intervento con i guantoni Antonino. Alla mezzora la Gelbison passa: su angolo Grieco svetta da solo nell’area piccola e insacca per l’uno a zero vallese. La risposta pugliese non si lascia attendere: Favetta costringe, al trentacinquesimo, D’Agostino agli straordinari. Il Taranto dopo il goal si riversa nella metà campo vallese, lasciando però campo al contropiede: al quarantunesimo Merkay si ritrova uno contro uno con Di Bari, provvidenziale con il suo intervento. Nel recupero succede l’incredibile: il Taranto trova prima il pari con Favetta, che lasciato ingiustificatamente solo batte D’Agostino, poi rimane in dieci per l’espulsione inflitta a Cammarota, allontanato per proteste.

Nella ripresa il Taranto parte forte: Favetta al primo, non trova il giusto impatto con la sfera che finisce debolmente tra le braccia di D’Agostino, mentre Marsili al quarto calcia alto sopra la trasversale. La Gelbison ci prova al quinto su punizione, Esposito, dalla distanza trova attento Antonino. La formazione di Panarelli preme sull’acceleratore trovando il punto del sorpasso al ventesimo: è D’Agostino, numero cinque tarantino, a beffare, dalla distanza, l’omonimo vallese, incolpevole sulla rete. Dopo lo svantaggio De Felice inserisce i vari Passaro, De Luca ed Uliano, nel tentativo di riagguantare il pari. Al quarantesimo è Marsili, dalla distanza, a sparare alto sulla traversa, poco dopo arriva il colpo del k.o.: Bonavolonta da fuori area, dopo una respinta della difesa cilentana, mette la palla dove Viscido non può arrivare. Nel recupero è, invece, Croce a siglare la quarta marcatura ospite, che rende il parziale più pesante di quanto visto in campo.

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