“Italian Teacher Award – Atlante 2018” premiato il progetto della scuola primaria Cannetiello di Agropoli

Oriano Pilotto è tra i sei docenti vincitori del contest

Sono stati premiati a Roma, presso l’ auditorium Santa Cecilia, lo scorso 14 gennaio, i sei vincitori del contest  organizzato da United Network, con la collaborazione di Repubblica.it e di Repubblica@Scuola, dedicato ai docenti delle scuole primarie, medie e superiori e ai loro progetti didattici.

L’invito a partecipare è stato accolto da un gran numero di insegnanti. In soli due mesi sono oltre 700 i progetti inviati da tutta Italia. Risposta più che positiva, la quale conferma l’amore, la passione ma soprattutto il grande lavoro che i docenti italiani svolgono all’interno delle nostre scuole. Tutti i progetti sono stati raccolti su una grande piattaforma digitale e, pertanto, consultabili da tutti, al sito https://la.repubblica.it/professori/  .

Ai fini del premio finale (un viaggio didattico di una settimana a New York, con trasporti, vitto e alloggio inclusi, e possibilità di visitare le realtà scolastiche newyorkesi accrescendo così il proprio bagaglio culturale) tutti i progetti sono stati valutati da una Commissione Giudicatrice, composta da personalità della cultura e della scuola italiana, secondo i parametri di innovazione didattica, originalità, incidenza sugli studenti, integrazione di studenti disagiati e replicabilità.

Tra i sei insegnanti vincitori di concorso vi è Oriano Pilotto, docente della scuola primaria Cannetiello di Agropoli, il quale ha immaginato una città governata interamente da bambini.

La partecipazione a tale progetto, ha fin da subito avuto uno scopo ben preciso, ossia sviluppare un forte spirito di squadra in una classe che in passato non ha sempre dimostrato affiatamento e nella quale vi erano stati anche alcuni episodi di bullismo. Così gli alunni di Pilotto, dopo esser stati a lezione dal sindaco della Città di Agropoli, hanno ideato una realtà comune, dal loro governata, con incarichi e responsabilità da adulti. I ragazzini hanno intrapreso una vera campagna elettorale volta ad eleggere il loro sindaco e i loro assessori comunali. Hanno stabilito incarichi,  regole comuni e festività da rispettare, hanno svolto lavori e deciso i salari, con tanto di contabili e soldi persi per i brutti voti, realizzato un sito web e stilato vari  gemellaggi con scuole di lingua italiana e inglese. Il tutto si è concluso con una mega festa di fine anno e con un’asta volta a finanziare la Città dei più piccoli. “È stato faticoso – dice il docente –  ma il clima è già tanto cambiato. Ed è solo l’inizio”.

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