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Trentinara, fu accusato di peculato: sindaco prosciolto da ogni accusa

Per il giudice "Il fatto non sussiste"

TRENTINARA. Assolto. Il sindaco Rosario Carione, è stato prosciolto da tutte le accuse che gli erano state mosse dalla Procura di Salerno dopo una segnalazione relativa ad un presunto uso privato di un’autovettura del Comune di Trentinara. “Il fatto non sussiste” ha detto il giudice Vincenzo Pellegrino, confermando che l’operato svolto dal primo cittadino era stato pienamente in linea con la legge.

I fatti

Secondo l’accusa Rosario Carione aveva usato l’auto del Comune per attività non attinenti a compiti istituzionali. In particolare, stando alla segnalazione, era stata usata per partecipare ad un incontro del Pd. Di qui il rinvio a giudizio con l’accusa di peculato.

Il primo cittadino, convinto di aver agito nel rispetto della legge, ha scelto il rito abbreviato per accorciare i tempi del processo. In udienza aveva evidenziato come l’auto di servizio era stata utilizzata non per un incontro politico ma per raggiungere i vertici della Provincia con lo scopo di sollecitare un intervento di messa in sicurezza di una strada provinciale dissestata. Carione, rappresentato dall’avvocato Gabriele Iuliano, ha fornito tutte le prove per smontare pienamente l’accusa. Tesi accolte dal Giudice che ha prosciolto il primo cittadino.

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