Affare Fatto
CilentoCronacaIn Primo Piano

Parco: truffa su fondi Europei, nessun luogo a procedere

Nessun luogo a procedere per l'ex direttore del Parco ed altri 4 dipendenti

VALLO DELLA LUCANIA. Nessun luogo a procedere perché il fatto non sussiste. L’ex direttore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Angelo De Vita, insieme ad altre quattro persone, tra tecnici e funzionari, è stato assolto dall’accusa di abuso d’ufficio, truffa aggravata e usurpazione di pubbliche funzioni, per presunte truffe su contribuzioni della Comunità Europea per interventi di salvaguardia dei boschi vetusti.

De Vita, rappresentato dall’avvocato Franco Maldonato, era accusato in qualità di RUP del progetto, per aver attestato falsamente la conformità e i requisiti di finanziamenti europei per vari progetti presentati dal Parco nei territori dei comuni di Laurino, Ottati, Corleto Monforte, San Rufo, Rofrano, Laurito, Montano Antilia, Novi Velia, Sessa Cilento, Omignano, Stella Cilento, Felitto, Sacco e Castelcivita.

I fatti risalgono al 2013: secondo le accuse i progetti prevedevano il taglio scriteriato di alberi, la creazione di piste di esbosco della legna e il vantaggio patrimoniale esclusivo alle ditte aggiudicatarie della legna. Inoltre il direttore del Parco, con i 4 funzionari, tecnici e dirigenti avrebbe indotto in errore un dirigente della Regione Campania, causando un danno erariale alla Comunità Europea per circa 2 milioni.

Il gup del Tribunale di Vallo della Lucania, Sergio Marotta, però, ha ritenuto la richiesta di rinvio a giudizio infondata, respingendo le accuse ed accogliendo in pieno le tesi dell’avvocato Maldonato.

Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

E' stato rilevato Adblock

Per favore disabilita Adblock su questo sito